Laurea Nardinelli, M5s: “Faremo chiarezza”. Tiepidi i commenti di Mattii e Rossi

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La vicenda del titolo di studio sbagliato nel curriculum dell’assessore Giulio Nardinelli – che ha dichiarato di essere laureato mentre invece nella realtà non ha ancora conseguito il titolo triennale – è destinata a non spegnersi e far discutere il mondo politico e non di Castelfranco di Sotto. Nardinelli infatti aveva dichiarato la laurea triennale in scienze politiche.

Il documento per un breve periodo è rimasto pubblicato sul sito del comune, fino a quando il sindaco si è accorto dell’errore e lo ha subito fatto rimuovere. La prima a intervenire è la consigliere comunale Cristina De Monte, che annuncia: “Come gruppo faremo accesso agli atti per fare chiara luce su ciò che è realmente accaduto. E poi valuteremo come muoverci. Non ci è piaciuto per niente l’atteggiamento dell’assessore – prosegue De Monte -, non è per niente giustificabile. Noi non ci eravamo accorti di niente. Ma vogliamo fare tutte le verifiche, per questo faremo accesso agli atti per leggere il curriculum dell’assessore. Dopodiché valuteremo – conclude – come eventualmente dare battaglia. Di certo non è questo comportamento a determinare il nostro giudizio sull’assessore: gli abbiamo mosso molte critiche in questi quattro anni”. Per Luciano Mattii della Lega Nord invece è solo una leggerezza: “Quello di Nardinelli si tratta di una leggerezza, che certo si poteva risparmiare. Che necessità c’è di dichiarare il falso sui titoli di studio? Non sono mica necessari per fare l’amministratore di un Comune…”. Mattii ha rincarato la dose dicendo che “Se dimissioni vanno chieste, bisogna chiederle direttamente al sindaco Toti: ha fallito e rappresenta circa il 20 per cento stando alle ultime elezioni politiche. Deve andare a casa il prima possibile, questo è il punto: altro che curriculum di Nardinelli”. Per Aurora Rossi “Si tratta di una svista”. O almeno spera. “Ci deve essere umiltà – continua Rossi – da parte dell’assessore, Nardinelli è giovane e ha tutta la vita davanti, per tanto non va messo alla berlina e non mi sento nemmeno di rincarare la dose. Anche se ha sbagliato”.

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