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Lavoro e legalità, 5 stelle: “Evitare la propaganda e pensare alla Comunità”

“A chi ha a cuore questi principi, chiediamo di evitare di fare della manifestazione uno strumento di propaganda per favorire le proprie posizioni o contro gli altri e di valutare bene i possibili danni che potrebbe causare con un tale comportamento. Le reazioni suscitate nei cittadini, il disagio che ci è stato espresso in relazione a questa situazione, sono per noi un chiaro segnale di problematiche importanti e senza risposta da ormai troppo tempo. Per iniziare ad affrontarle, confidiamo in una presenza più attiva dei cittadini nella vita del Comune anche di tutti coloro che, in questa occasione, si stanno dimostrando capaci di conoscere l’importanza del fare e dell’essere una Comunità”.

La manifestazione è quella per la legalità e il lavoro sano, in programma sabato 30 giugno a Castelfranco di Sotto (Castelfranco di Sotto in corteo per la legalità) e alla quale parteciperanno anche i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle perché, spiegano, “A nostro avviso la richiesta di legalità nel lavoro che la manifestazione vuol mettere in luce è un legittimo diritto che riguarda tutti, non soltanto chi è rimasto vittima di questo brutto caso o di altri in precedenza”. La manifestrazione, infatti, nasce dopo l’aggressione in pieno centro che ha sconvolto Castelfranco (“Devi pagare l’affitto”, pestato a sangue a Castelfranco) ma non si limita a quello. Chiede, invece, una società in cui lavorare sia possibile rispettando le regole, come spiegato in un apposito consiglio comunale aperto. “Le amministrazioni del Comprensorio – spiegano i 5 stelle – hanno chiamato a raccolta tutte le varie associazioni del territorio. Durante il dibattito, gli intervenuti avevano pacatamente espresso le proprie e legittime posizioni anche se pochissimi cittadini erano presenti oltre alle figure rappresentanti enti o associazioni invitate. L’incontro si era chiuso positivamente con una presa di posizione comune e una comune intenzione di impegnarsi fattivamente e congiuntamente sulla tema. Nei giorni precedenti, parlando con il sindaco, il nostro gruppo consiliare aveva espresso la preoccupazione che la discussione deviasse dal tema principale, la Legalità nel mondo del lavoro. Temevamo che l’episodio fosse oggetto di strumentalizzazioni e ne nascessero incomprensioni. Il confine era labile e lo sconfinamento, in temi raziali o divisivi, avrebbe complicato tutto e sicuramente reso più problematico cercare una soluzione della problematica. Fortunatamente, a parte qualche piccolo sbandamento, il dibattimento era andato bene. Adesso, ciò che leggiamo ha dato ragione alle nostre paure. Qualcuno non ha avuto la stessa prudenza: ha personalizzato la situazione, soffiando sul fuoco e accendendo così gli animi di molti cittadini, tutt’altro che sereni per la situazione generale”.
I 5 stelle, invece, vogliono “comprendere tutti quanti i lavoratori, italiani e di tutte le nazionalità, ma anche tutti quegli imprenditori onesti che, purtroppo si trovano sempre più in difficoltà con le regole attuali del mercato globalizzato. In senso lato poi, la legalità e la qualità della realtà lavorativa, vanno ad incidere sull’intera vita cittadina per cui sono a nostro avviso una esigenza di Comunità”.
“E’ vero – aggiungono – che il caso specifico rivela una continua reiterazione quasi come se fosse un ‘metodo di sistema’, ma con dispiace leggiamo di una proposta di petizione per il singolo episodio, quando la richiesta di giustizia, dovrebbe avere un aspetto generale e di equità per essere definita giustizia. L’azione giudiziaria in un sistema civile deve essere uguale per tutti. In questo momento, nel contesto in cui sta prendendo forma la manifestazione il Movimento 5 stelle di Castelfranco, vede mancare i presupposti di eguaglianza e di universalità”.
E, conclude, “Noi ricordiamo come la poca partecipazione abbia di fatto vanificato un tentativo di realizzazione di una Forum dell’integrazione, attuato con un percorso partecipativo che oltretutto è costato alla collettività ben oltre 21mila euro”.

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