Montopoli cerca l’alternativa al Pd con una lista trasversale

Niente nuove, buone nuove? Lo scopriremo solo vivendo. Fatto sta che i più recenti movimenti del centrodestra montopolese non hanno ancora chiuso la prospettiva di una convergenza di tutti (ma proprio tutti) nel tentativo di dare la spallata al centrosinistra. Ipotesi per ora messa in stand-by dalle aspirazioni leghiste.

Questo sembra essere l’esito degli ultimi incontri di questi giorni, ultimo quello di ieri sera, in cui da più parti molti hanno portato avanti l’istanza della creazione di un soggetto trasversale ai partiti nazionali, capace di attrarre tanto il Movimento 5 Stelle che la Lega, ma anche i soggetti che da tempo calcano le scene sanromanesi e montopolesi, come i socialisti e Progetto Insieme di Damiano Carli, molto chiacchierato anche come possibile alleato in extremis di Capecchi. Una grande lista civica che, giocoforza, dovrebbe essere guidata da una persona “terza”, come quel “noto medico” del quale si parla da tempo negli ambienti del centrodestra. Eppure proprio la Lega, nell’attuale fase di massima espansione e capacità di penetrazione dell’ex Toscana rossa, avrebbe per adesso frenato le trattative senza per questo metterle definitivamente in crisi.

Al nome di Massimo Tesi, dai più accettato come possibile candidato unico, il Carroccio sembra ancora preferire la ricerca, in corso, di un candidato di bandiera. Aspirazioni che potrebbero però a quel punto costare care, riportando tutte le soggettualità più indipendenti dalle file della destra (grillini compresi) verso altri lidi, con il conseguente spacchettamento del fronte in più liste e candidati. Il Movimento 5 Stelle, infatti, non sarebbe interessato a operazioni “portatrici d’acqua” verso gli alleati del governo nazionale. I più informati, poi, parlano di una candidatura già pronta fra le file dei grillini in caso di corsa in solitaria: un noto insegnante di Capanne, attivista di lungo corso. Sempre sul fronte “civico”, poi, un’altra lista completamente slegata da forze politiche già esistenti sarebbe in preparazione, con epicentro sempre a Capanne ed una guida già nota alle cronache locali. Sempre che “i capannesi” non dedidano di correre insieme”.

Non tutto alle ortiche insomma, ma in pausa (di riflessione) in attesa che qualcosa si muova a livello provinciale sulla scorta di tanti altri candidati forti della Lega che, dove esistono, sono già stati lanciati all’arrembaggio dei comuni, spesso con l’aiuto di forze indipendenti o del silenzio dei grillini che, però, potrebbero chiedere il conto nei comuni in cui il partito di Matteo Salvini non si mostra in grado di trovare personalità spendibili.

Nilo Di Modica

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