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Rifiuti, Fucecchio pagherà di più. Forza Italia: “Aggravio della tariffa per famiglie e aziende”

“Nel 2019 i costi per il servizio di gestione integrata dei rifiuti per il comune di Fucecchio subiranno un aumento con aggravio della tariffa per famiglie e aziende”. Lo fa sapere Sabrina Ramello, coordinatore comunale Fi a Fucecchio e candidata a sindaco. “La Regione Toscana – dice – è una regione a rischio collasso rifiuti a causa della chiusura di discariche esistenti e della mancata realizzazione di nuovi impianti in grado di trattare i rifiuti organici (termovalorizzatori e biodigestori).

L’inesistenza degli impianti, dovuta alla mancanza di una corretta pianificazione regionale e provinciale del ciclo rifiuti, comporta per il gestore del servizio, un aggravio di costi dovendo ricorrere ad impianti collocati fuori dall’ambito territoriale di riferimento e fuori della Toscana. In occasione della Assemblea dei 59 Comuni dell’Ato Toscana Centro che si è tenuta il 14 febbraio, Alia ha presentato una proposta di piano economico e finanziario che conteneva anche una richiesta di riequilibrio economico dovuta ai maggiori costi da sostenere in considerazione della necessità di smaltire e conferire i rifiuti fuori dell’ambito regionale. Detti maggiori costi – quantificati al momento in 11.181.000 euro verranno accantonati dai singoli Comuni pro quota e aggiunti per un terzo al costo del servizio per la gestione dei rifiuti che Alia stabilisce per ogni singolo Comune. Dei 42 comuni presenti solo i comuni di Pistoia e Serravalle Pistoiese – a guida centrodestra hanno votato contro l’approvazione del piano economico finanziario presentato da Alia, consapevoli che ciò avrebbe determinato un aumento di costi per i cittadini. Il comune di Fucecchio dal suo canto non si è presentato alla Assemblea per tutelare i suoi cittadini. Nel gennaio 2018 come Gruppo consililare Forza Italia avevamo presentato una interrogazione al sindaco per conoscere quali fossero le misure da intraprendere da parte di Alia in caso di mancata realizzazione dell’inceneritore di Case Passerini e quindi le soluzioni alternative per il conferimento da parte del gestore dei rifiuti e il sindaco ci rispose che la situazione era monitorata e che ‘L’Ato Toscana centro, comunque, dispone già in proprio di impianti efficienti e validi sistemi di selezione dei rifiuti che permetteranno di proseguire nelle attuali modalità di smaltimento fino al biennio 2021/2022’, affermazione dimostratasi nei fatti erronea. In occasione dell’approvazione della tariffa rifiuti per il comune di Fucecchio, all’ordine del giorno del consiglio comunale del 27 marzo 2019, abbiamo invece scoperto che il costo del servizio base sarà superiore al 2018 perché comprensivo dei maggiori costi richiesti da Alia. A ciò occorre aggiungere, oltre ad altri costi, il costo (soltanto preventivato) dei servizi accessori per 144.874 euro che il Comune di Fucecchio richiede ad Alia (tra gli altri servizi richiesti anche per l’attività di accertamento, riscossione, contenzioso senza conoscere peraltro quali siano i risultati ottenuti dal gestore in merito), 50mila per l’attivazione del servizio di pulizia e rimozione dei rifiuti abbandonati e 5.437 per lo Sportello Tari. Questo è il fallimentare risultato delle politiche regionali sui rifiuti della Regione Toscana e del Partito Democratico del quale è espressione sia la governance regionale, sia l’attuale maggioranza che governa il Comune di Fucecchio e il sindaco Spinelli che la rappresenta. Temiamo fortemente che l’aumento della tariffa Tari non sarà contenuto nell’1,5% come indicato dalla giunta ma sarà ben superiore per cittadini e imprese che ancora una volta saranno costretti a pagare a caro prezzo per un servizio che sembra ripagare soltanto chi abbandona i rifiuti per le strade perché tanto pagano sempre gli onesti”.

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