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Leu e Pd, Baldacci: “Sto con Guazzini e la discontinuità”

“Ci tengo a riconfermare che io e molti di coloro che si sono impegnati nella campagna elettorale di LeU in vista delle elezioni politiche del 4 marzo 2018 siamo schierati nella campagna elettorale per il comune di San Miniato a sostegno della candidata sindaca Manola Guazzini e delle liste Cambiamenti e Attivamente”. Ci tiene a precisarlo Massimo Baldacci, coordinatore del comitato elettorale di LeU di San Miniato nella campagna per le politiche del 2018. Lo fa a seguito dell’impegno che LeU ha chiesto e ottenuto dai 4 candidati a sindaco che il Pd sostiene nei comuni del Valdarno Inferiore. E lo fa nonostante David Turini abbia precisato che l’accordo è un impegno in caso di elezione e a carattere comprensoriale, perché nei singoli comuni “ci sono dinamiche e geometrie variabili”. Un sottinteso forse, che Baldacci, da buon professore, ha voluto spiegare.

 

“Tale scelta – riferendosi all’appoggio a Guazzini – mi sembra assolutamente coerente con le esigenze di discontinuità presenti anche nel documento programmatico elaborato dal Coordinamento Comprensoriale di LeU, in particolare sul tema del rilancio dell’aggregazione comprensoriale: il fallimento del progetto dell’Unione di Comuni ha indubbiamente molti padri, ma il principale di essi è la giunta Gabbanini, rispetto alla quale il candidato sindaco Giglioli si pone in totale continuità. Ovviamente, è pienamente legittimo che ci siano posizioni differenti. Ma mi sembra davvero inutile, dopo che tra l’altro non si è concretizzata e sarebbe interessante capire perché, l’idea di una lista di sinistra a sostegno di Giglioli che era stata annunciata in un’assemblea pubblica, cercare di utilizzare nelle sedi amministrative una sigla che non esiste più, di cui nessuno può più disporre a livello nazionale e che ha dato vita a quattro differenti percorsi: quello di Sinistra Italiana (che ha espresso a livello provinciale il proprio sostegno a ipotesi di discontinuità nel comune di San Miniato) quello di E’ viva nel quale per il momento mi riconosco, quello di Possibile e quello di Articolo Uno.
Chi mi conosce sa bene che non potrei mai favorire in alcun modo la destra e in coerenza con questa posizione sono e saranno le mie indicazioni di voto nei comuni dove si vota sulla base di una contrapposizione destra sinistra e a San Miniato in caso di ballottaggio. Ma se non si vuole che sia la destra a vincere, non bisogna assolutamente presentarsi come quelli che sostengono la situazione esistente e gli equilibri di potere consolidati. Tanto più a San Miniato, dove un’alternativa realistica e forte c’è e può vincere. Lasciamo riposare in pace il fantasma di LeU e semmai impegniamoci per costruire su basi più solide una prospettiva di sinistra vera”.

 

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