Orto di San Matteo, per i 5 stelle: “Centro aggregativo e Municipale altro che Salute”

“Vogliamo far ritornare i servizi tolti nel passato alla casa della salute del Galleno. Vogliamo adibire l’Orto di San Matteo a due funzioni che vanno nella direzione di risolvere alcune delle problematiche del nostro paese, facendolo diventare centro aggregativo con area attrezzata dotandola di un punto di cottura per le feste da concedere ad associazioni e contrade. L’altro è trasferirci la sede della polizia municipale per aver maggior vigilanza di quell’area in passato centro di contestazione e atti vandalici”. Così il Movimento 5 stelle di Castelfranco di Sotto risponde al progetto di Isola della salute (Isola della Salute, servizi integrati nel progetto per Castelfranco).

Quello presentato, secondo i 5 stelle e il candidato sindaco Luca Trassinelli, è “Un progetto ‘pseudo faraoinico in salsa Pd’ che concerne la collocazione della nuova Casa della Salute. Il suddetto progetto costerà circa due milioni di euro, di cui 750mila ne dovrebbe mettere a disposizione il Comune stesso, attraverso l’Azienda Speciale partecipata al 100% dal comune stesso cedendo oltretutto il diritto di superficie per 35 anni degli ex spogliatoi dell’Orto di San Matteo alla Asl (spogliatoi che sono al momento considerati fatiscenti dalla Amministrazione grazie al reiterata incuria della stessa). Possiamo tranquillamente immaginare a questo punto la forma della futura e fantomatica Casa della Salute, cioè la forma di una piramide di svariati metri di altezza e con sulla sommità il trono del sindaco e con due file di paggetti schierati e in procinto a suonare lunghe trombe per annunciare l’inaugurazione. Oltretutto nei passaggi in commissione e in consiglio più volte un consigliere comunale (medico di base, all’epoca in opposizione ma per le prossime elezioni passato con la maggioranza) ha sempre ribadito che i medici di famiglia non intendono trasferirsi in quella sede e noi capiamo anche che non ne anno nessun ‘interesse’ nel senso stretto del termine. Noi avanziamo una proposta che reputiamo migliore e certamente più semplice ed economica, cioè il recupero della vecchia struttura del distretto già di proprietà Asl di viale 2 giugno per adibirla a Casa della salute”.
Rispetto al progetto 5 Stelle, “La nostra è certamente una proposta molto più concreta e meno costosa del progetto dell’amministrazione comunale che è solo sulla carta, che verrà forse realizzato tra anni ed anni e serve solo per mera propaganda pre elettorale al candidato uscente”.

 

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