Vittime del Duomo, Ferraro: “Nessuno ha ricordato la vicenda di monsignor Giubbi”

“Nessuna tra le autorità civili e politiche ha ricordato la vicenda di monsignor Giubbi né ha avuto per lui una parola di ricordo né tantomeno un cenno di scuse. Forse troppo grande e ignobile fu l’offesa per chiedere scusa, ma se sono mancate le parole forse sarebbe stato sufficiente nella solenne ricorrenza deporre un fiore sulla sua tomba collocata nel Duomo di San Miniato”. Lo ha detto Roberto Ferraro, capogruppo Lega Salvini premier a San Miniato, sulla commemorazione delle vittime del duomo (Vittime del Duomo, le foto e il ricordo di Gasparri).

“Come accade da molti anni – spiega Ferraro – anche questo luglio San Miniato ha ricordato solennemente le oltre 50 vittime civili dell’evento bellico accaduto il 22 luglio 1944. Un evento che ha segnato la città non solo per l’alto numero delle vittime, ma anche per le circostanze in cui avvenne e per le successive accese polemiche legate alle responsabilità dell’accaduto. Per 60 anni hanno prevalso le dicerie secondo le quali i tedeschi avevano minato e quindi fatto esplodere il Duomo di San Miniato colmo di fedeli, facendo intendere più o meno velatamente, che ciò avvenne con la connivenza dell’allora vescovo Ugo Giubbi. Agli inizi degli anni duemila, nuovi studi e nuove prove fecero emergere un’altra verità: la carneficina era stata provocata da un proiettile americano che per errore era penetrato dentro il Duomo e quindi le velate accuse protrattesi per 60 anni di correità del vescovo Giubbi con la strage tedesca non erano altro che vergognose menzogne.
E’ necessario ricordare il fatto, perché chiunque ignaro dell’episodio luttuoso e dei suoi successivi sviluppi avesse assistito alla cerimonia di commemorazione svoltasi nella sala del consiglio comunale in occasione del 75esimo anniversario della tragedia avrebbe fatto fatica a comprendere di cosa si parlava, di chi fu la responsabilità della strage e di come vilmente venne per anni perseguitato il vescovo di San Miniato”. 

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