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Vende le figlie a Pisa, Rossi: “Intollerabile”. Galletti: “Grazie ai 5 stelle lo Stato c’è”

“I fenomeni che emergono dall’inchiesta di Pisa sono in netta contraddizione con la libertà delle donne. Vendere le proprie figlie e combinare matrimoni in Italia non può essere tollerato per nessuna ragione”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi commentando le indagini della procura di Pisa che hanno portato all’arresto in carcere di un uomo di 47 anni (Vende le figlie in sposa, arrestato per costrizione al matrimonio).

“La Regione Toscana – ha detto il Governatore – sta dalla parte delle giovani donne, sollecita e sostiene le indagini e ogni forma di mobilitazione culturale per promuovere la parità di genere e per denunciare queste forme brutali di asservimento delle donne. Allo stesso tempo promuove i servizi di protezione e sicurezza delle vittime di violenza e di chi subisce qualunque riduzione della propria libertà individuale. È inaccettabile che si scambi l’integrazione con un regresso della condizione delle donne e del rispetto dei loro diritti inalienabili”.
“Episodi come questo – per la consigliera M5S Irene Galletti – fanno inorridire e comprendere quanto sia stata necessaria l’istituzione del Codice Rosso per questo tipo di reati. Codice fortemente voluto dal M5S e dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Non bisogna mai abbassare l’attenzione: è necessario denunciare ed essere vicini alle vittime di questi crimini odiosi. Oggi possiamo dire che grazie al Movimento 5 stelle lo Stato c’è”.

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