“Un presepe in municipio e in ogni scuola” bocciata la mozione di Lambertucci e Rusconi

“In vista delle imminenti festività natalizie, abbiamo presentato una mozione per chiedere l’allestimento di un presepe all’interno del palazzo comunale e una mostra di presepi opera delle varie scuole del territorio”.

La richiesta è di Alessandro Lambertucci e Marco Rusconi, consiglieri di Per un’altra Santa Croce. “Riteniamo – spiegano – che l’allestimento di un presepe, anche con il coinvolgimento delle scuole, delle famiglie e delle associazioni sia senza alcun dubbio una testimonianza forte del legame che esiste tra noi e i valori tramandati tramite le nostre tradizioni. Il presepe rappresenta la nostra identità culturale, religiosa e civica, oltre a essere portatore di uno straordinario messaggio di pace e speranza”.

Un ordine del giorno “purtroppo bocciato dalla maggioranza. Una scelta a nostro avviso inspiegabile, magari dettata dalla necessità di non urtare la suscettibilità di chi non si riconosce nei nostri simboli religiosi e culturali, magari pretendendo di cancellare oltre 2mila anni della nostra storia. Ogni politica, anche di accoglienza, deve trovare efficaci soluzioni attraverso il riconoscimento e il rispetto delle proprie tradizioni e non può essere fondata in alcun modo sulla rinuncia dei propri valori e dei propri simboli. Il presepe rappresenta oltre che cultura e tradizione anche un importante messaggio di civile convivenza tra i popoli”.

Durante la discussione, il consigliere Marco Rusconi ha ricordato come “il Santo Natale, oltre a essere una festa cristiana, è una tradizione molto sentita dal nostro popolo ed è, in quanto tale, portatrice di un messaggio di amore, di tolleranza e di pace che vale per tutti, anche per chi non è cristiano. Evidentemente non la pensano così i nostri amministratori comunali, che riscoprono certi valori e utilizzano certe tematiche alla bisogna, come si fa con un bancomat, solo quando si tratta di giustificare il fallimentare modello dell’accoglienza da loro proposto o quando può tornare utile per presentare candidati al consiglio regionale durante le feste patronali”.

Anche il consigliere Alessandro Lambertucci, rivendicando il suo essere un cattolico, ha fato appello ai
cristiani tra le fila della maggioranza sottolineando come “non vi sia niente di sconveniente o di scandaloso
nel cercare di portare nell’azione politica impegnata, nella vita concreta, un’impronta di concordia, di tolleranza, di speranza, di civile convivenza tra i popoli e di idea di famiglia propria del messaggio cattolico e come questa mozione non necessariamente dovesse esser vista in modo distorto come strumento per fomentare uno scontro ideologico tra maggioranza e opposizione ma solo per fermare le antiche tradizioni popolari legate alle feste natalizie.
Stessa sorte è toccata alla mozione che avevamo presentato per impegnare l’amministrazione comunale a rilanciare la festa patronale di Santa Cristiana con il coinvolgimento delle associazioni che operano sul territorio e i commercianti del centro cittadino facendosi parte attiva con tutti i soggetti interessati.
La maggioranza, questa volta, da una parte ha dichiarato irricevibile la nostra mozione sostenendo come in un consiglio comunale non si possa ragionare di quanto un personaggio religioso sia considerato stimabile per le guarigioni miracolose o per le conversioni perché questo costituirebbe un passo indietro rispetto alla cultura scientifica e progressista e ma, dall’altro, il sindaco ha dovuto ammettere la necessità che i festeggiamenti della nostra patrona, figura stimata anche dai non cattolici cristiani, siano potenziati rispetto al passato e che le nostre istanze, che lo stesso ha definito essere anche le proprie, siano fatte presenti al comitato festeggiamenti al fine di arricchire la festa sotto l’aspetto religioso e sociale.

Il nostro sospetto è che le motivazioni addotte per la bocciatura della mozione siano servite soltanto per non dover ammettere la bontà delle istanze da noi sollevate visto che, ultimamente, sempre più spesso, si verifica che, ogni qual volta proponiamo iniziative a vantaggio della collettività, la maggioranza le respinge salvo poi dichiararsi immediatamente in linea con certi temi”.

Per questo, il consigliere Lambertucci, durante la discussione, ha ribadito che o il gruppo consiliare “Per un’altra Santa Croce” porta bene ai santacrocesi oppure riesce con la propria azione a spronare costruttivamente l’amministrazione “in un modo tale che questa, al di là dell’aspetto formale, non può evitare di ignorare temi e proposte rispondenti alla volontà dei cittadini ed è costretta a farli propri. Un certo rammarico rimane per non esser riusciti a convincere l’amministrazione comunale a favore i commercianti del centro storico visto che il sindaco ha confermato la sua ferma contrarietà a promuovere iniziative che permettano l’apertura dei negozi, l’allestimento di mercatini o lo svolgimento di iniziative storico ludiche in concomitanza con i festeggiamenti della santa patrona”.

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