Case popolari a Botteghe, Centrodestra: “Non ci hanno dato le informazioni”

"Condividiamo la finalità dell'acquisto ma ecco perché abbiamo votato no"

“Spinelli e la sua maggioranza sfruttano il consiglio comunale di Fucecchio a proprio piacimento non rispettando il diritto d’informazione e obbligando le opposizioni a prendere decisioni senza la dovuta informazione”. Lo dice il consigliere comunale di Forza Italia Simone Testai portando l’esempio specifico dell’acquisizione delle case della Cooperativa Antonio Gramsci di Fucecchio poste nel Peep di Botteghe.

“Pur condividendo le finalità dell’acquisto – spiega il gruppo di minoranza – il nostro voto è stato contrario per una serie di criticità a cui nessuno ha dato risposta e che secondo il nostro avviso potrebbero esporre l’ente a gravi ripercussioni economiche. Tra queste le più importanti di cui abbiamo chiesto spiegazioni vi era la deroga al bando regionale che prevedeva l’assenza di ipoteche o qualsiasi atto obbligatorio, (sparito nel bando del Lode Cev), l’autorizzazione ad assegnare a Publicasa un 3% di onorario per pratiche tecniche (non prevista in convenzione regionale) e la rassicurazione che la convenzione che vede solidali Il Consorzio Etruria e la Coop Gramsci nella realizzazione delle opere di urbanizzazione, non ricada (visto che è in scadenza tra poche mesi) sulle casse comunali.
Di tutte queste richieste, avevamo fatto espressa volontà nella commissione del lunedì, di ricevere documentazione e attestazioni sull’insussistenza di aggravi per il comune”.

E, invece, sostengono, “Di tutto questo non ci è stato fornita documentazione e l’atto preliminare visionato in commissione lunedì, è stato modificato e inviatoci 12 ore prima del consiglio, negandoci sia il venerdì, sia durante il consiglio di avere copia dei provvedimenti che hanno portato a tali modifiche. Tra questi un parere di uno studio commerciale che parla di un piano di risanamento della cooperativa richiamando la normativa sui fallimenti.
Vista la reticenza sia dell’amministrazione sia di Publicasa a fornire i dovuti chiarimenti, visto che il bando regionale è stato palesemente violato, visto che non ci sono state date rassicurazioni in merito alle nostre preoccupazioni, in primis che le opere di urbanizzazione che ammontano a diverse centinaia di migliaia di euro, non ricadano sulla cittadinanza fucecchiese, siamo stati costretti a votare in modo negativo”.

“L’operazione – precisa Testai – seppur giusta nei fondamentali principi, secondo noi è viziata da un punto di vista procedurale: non si capisce come mai la Coop Gramsci abbia partecipato pur non avendo avuto i requisiti (c’è l’ipoteca sugli immobili) e la convenzione la obbliga in solido con la Coop. Etruria al completamento delle opere, non vorrei pensare male, ma sembra tanto un’operazione salvacoop ma di questo forse sapranno darci maggiori chiarimenti le autorità preposte”.

“Per quanto la maggioranza ci accusi di essere miopi – aggiunge Gianmarco Porciani della Lega – noi rispondiamo con gli atti e l’attività consiliare, di vederci benissimo. La delegittimazione del nostro operato è una prassi ormai consolidata e ribadita anche in sede consiliare, dove ci viene imputato praticamente di mettere il naso in troppe questioni. E’ vero, lo stiamo facendo e continueremo a farlo, nell’esclusivo interesse dei cittadini di Fucecchio”.

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