Pd e Orgoglio Fucecchiese: “Lega e Forza Italia hanno perso un’altra occasione per dimostrare che sono contro il linguaggio d’odio”

La cittadinanza onoraria a Segre arriva in consiglio comunale

I gruppi consiliari Pd e Orgoglio Fucecchiese, nell’ultimo consiglio comunale di Fucecchio, hanno chiesto di avviare un percorso per la concessione della cittadinanza onoraria a Liliana Segre, “con l’auspicio – spiegano – che il sindaco Alessio Spinelli possa conferirla personalmente alla senatrice a vita nella nostra sala consiliare.  La mozione conteneva, inoltre, la sollecitazione alla Commissione parlamentare presieduta dalla senatrice a investigare e combattere linguaggio d’odio, intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza”.

Il M5S ha votato a favore della proposta targata Pd e Orgoglio Fucecchiese mentre Forza Italia e Lega si sono astenuti, votando un testo alternativo che “della Commissione Segre non trattava, ma si dilungava su altre terribili tragedie del Novecento”.

Secondo Pd e Orgoglio Fucecchiese quindi, “A Fucecchio, la Lega e Forza Italia hanno perso la seconda occasione in un mese per dimostrare che sono contro il linguaggio d’odio e l’intolleranza e che invece sono a sostegno di Liliana Segre e della sua intera vita spesa a contrastare questi orrendi fenomeni. Segre, oggi senatrice a vita, li combatte in Parlamento e nel Paese, dopo averli vissuti sulla propria pelle da deportata e sopravvissuta al Campo di Concentramento di Auschwitz. Come già il 4 novembre scorso, quando la destra scelse di non alzarsi in apertura al Consiglio in solidarietà alla senatrice, anche in occasione della seduta del 9 dicembre, quando era all’approvazione proprio la mozione contro il linguaggio d’odio, la destra ha nuovamente deciso che le sue priorità sono altre”.

E aggiungono: “Noi onoriamo e rispettiamo le vittime di tutti i genocidi, di qualunque colore politico. A Fucecchio li commemoriamo ogni anno e il nostro Comune è stato tra i primi in Italia a istituire, con il sindaco Claudio Toni, il Giorno del ricordo di tutte le vittime delle foibe, che ogni anno si celebra il 10 febbraio. La destra fucecchiese ha sostenuto che la Commissione Segre sia un bavaglio alla libertà di espressione. La loro posizione è però incomprensibile, perché le minacce e le vergognose offese a cui assistiamo sui social da parte di privati cittadini e leader politici sono sotto gli occhi di tutti, mentre la violenza diventa sempre più spesso strumento di lotta politica. Spiace vedere il Consiglio dividersi su temi così delicati e tuttavia rivendichiamo il nostro testo, che la destra ha definito divisivo. Ebbene sì, mentre la destra adduce scuse per non votare con noi contro il riaffiorare di movimenti di chiara ispirazione fascista e nazista, noi affermiamo con forza che alcuni temi non sono negoziabili. Fucecchio è e resta un Comune antifascista. Qualcuno forse spera di lucrare su qualche voto non prendendo posizioni forti contro l’estremismo di destra. Con il nostro documento, abbiamo dato a tutte le forze politiche l’opportunità di dimostrare la propria solidarietà a Liliana Segre e alla sua ‘creatura’, la Commissione che la senatrice presiederà. Se questa proposta è divisiva, noi la rivendichiamo con orgoglio di fronte ai cittadini. Indipendentemente dalle loro idee politiche, tutti i cittadini devono essere protetti dall’odio e dalla violenza di estremisti a cui le istituzioni devono dare un solo messaggio: lo Stato democratico è la nostra casa e non permetteremo che diventi un luogo pericoloso, in mano a razzisti, violenti e intolleranti. Ebbene, quella risposta noi l’abbiamo data – forte e chiara. Gli alibi li lasciamo agli altri”.

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