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“Natale porti programmazione, coraggio e lungimiranza”, l’augurio del Centrodestra all’amministrazione di Castelfranco

"Un progetto unitario, serio ed efficace per il rilancio del paese"

“Un amministratore con la A maiuscola deve avere capacità di programmazione, coraggio e lungimiranza e, oggi come oggi, queste son doti che latitano in chi ci amministra. Non ci resta che sperare che la magia del Natale le faccia scendere su di loro come doni perché, se questa è l’antifona, la melodia che questi amministratori ci faranno ascoltare sembrerà più simile al canto di un Grinch”. Lo dicono i consiglieri comunali del centrodestra di Castelfranco di Sotto Monica Ghiribelli, Alba Colombini e Nicola Sgueo commentando la chiusura di un’attività commerciale nel centro del paese.

“Quale futuro per il centro storico di Castelfranco di Sotto? – si chiedono i consiglieri -. Ad oggi neppure i nostri amministratori sembrano avere idea di come intervenire. Fino ad ora si è proceduto senza una visione d’insieme, con interventi spot che poco possono contribuire alla rinascita di uno dei più bei centri storici del Comprensorio. Inutile abbellire con cestini e rastrelliere di design, panchine luminose e chiassi avvolti da luci a led se poi, per passeggiare in centro, si rischia l’osso del collo perché i marciapiedi sono distrutti e il manto stradale è sconnesso. Inutile pensare di attrarre i turisti installando totem informativi se intorno c’è il degrado e i servizi offerti sono pochi (per non dire inesistenti).

Inutile stanziare 50mila euro per chi decide di aprire una attività in centro se il centro non viene reso appetibile per l’investitore, tant’è vero che dei soldi stanziati, molti sono rimasti in cassa perché, in queste condizioni, ci vuole un bel coraggio per investire capitali e lavoro, specialmente se alle porte del paese questi amministratori ti ci vogliono piazzare un bel supermercato. Inutile sperare che questa amministrazione sia capace di elaborare un progetto unitario, serio ed efficace per il rilancio del centro storico, visto che neppure gli assessori riescono ad avere una visione unitaria. Circostanza, questa, che abbiamo sottolineato anche nell’ultimo consiglio comunale, quando abbiamo contestato la completa assenza di un progetto organico e la distanza siderale che corre tra la visione dell’assessore Grossi, che pare voler tendere ad un recupero del centro storico come cuore commerciale e turistico del paese e quella dell’assessore Scaduto che, invece, sostiene che il centro storico è irrimediabilmente morto dal punto di vista commerciale e che, pertanto, può avere un futuro solo come centro direzionale.

Intanto, a dispetto dei proclami in pompa magna fatti in campagna elettorale, piazza Garibaldi rimarrà abbandonata a se stessa come minimo per altri due anni, visto che qualsiasi intervento è stato rimandato al 2021 (ma siamo sicuri che, considerata la capacità di intervento di questa amministrazione, a ridosso delle prossime elezioni amministrative saremo allo stesso punto). Pare troppo pretendere che si intervenga in maniera seria e organica, affrontando concretamente i problemi di un centro che sta diventando sempre di più un ghetto in preda al degrado e all’incuria.

Anche l’ex sindaco Turini se ne è accorto. Lui, che di certo non ha brillato per le sue capacità nella pianificazione dello sviluppo del territorio, lancia un pesante j’accuse a questa amministrazione”.

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