“Pacchi confezionati ad arte”, il bilancio di Deidda secondo l’opposizione

"Hanno dipinto un comune esente da vizi e da ritardi. Vigileremo"

“Il Paese è sporco, al buio. Le strade sono piene di buche. Il verde non viene curato. Ma di quale Santa Croce sull’Arno parla il sindaco? Forse di quella che esiste solo nella sua propaganda e in quella di un partito fallimentare che nemmeno ha avuto il coraggio di presentarsi alle elezioni con il proprio simbolo e il proprio nome”. Il bilancio di mandato presentato dalla giunta Deidda, lo commentano così il gruppo consiliare di Per un’altra Santa Croce e i consiglieri comunali Alessandro Lambertucci, Marco Rusconi, Vincenzo Oliveri, Valentina Fanella, Benedetta Cicala.

“Pacchi confezionati ad arte – secondo i consiglieri quelli presentati – con brillantini e carta lucida quelli che una Deidda scatenata ha voluto metaforicamente offrire all’opinione pubblica per il tramite della stampa ma che, in realtà, contengono solo illusorie promesse di realizzare quelle stesse opere che, nei cinque anni passati, non solo non è riuscita a concretizzare ma nemmeno a far partire. Una giostra di futili parole in un momento di frastuono natalizio, in cui tutti si sentono più buoni e compassionevoli, per cercare di colpire l’attenzione dei santacrocesi e tentare di risollevare una popolarità personale e della sua giunta in caduta libera dopo gli ultimi consigli comunali.

Ovvio, vi è poi anche il tentativo di aiutare dai territori le sorti del suo partito, date non proprio per rosee, alle prossime elezioni regionali del 2020.
Deidda e la sua giunta hanno dipinto un comune esente da vizi e da ritardi promettendo piccoli e grandi lavori alle scuole. Ci è stato raccontato che finalmente Santa Croce e Staffoli avranno una scuola salubre perché i ragazzi hanno diritto di stare in un ambiente idoneo per studiare e che le scuole sono al centro dell’agenda politica. Questo ci fa assolutamente piacere ma, oltre a domandarci perché fino ad oggi niente di tutto questo sia stato fatto, quello che ci preoccupa maggiormente sono le modalità con le quali l’amministrazione intende affrontare interventi complessi nei prossimi anni visto che, su tanti problemi che affliggono Santa Croce, come la raccolta differenziata dei rifiuti, il dissesto stradale, la carente ed obsoleta illuminazione pubblica, la manutenzione del patrimonio comunale, permangono carenze croniche.

E’ stato annunciato che saranno svolti lavori per l’adeguamento alla normativa di prevenzione incendi in molte scuole tra cui la scuola elementare Torello della Maggiore di Staffoli ma il sindaco lo sa che questo plesso presenta problemi strutturali anche gravi ed urgenti? Il pavimento dell’entrata, per esempio, è avvallato e quando piove si formano grandi pozze d’acqua che costringono i bambini a bagnarsi i piedini. Il cornicione sul giardino dove giocano i bimbi, anche se transennato, è pericolante. Il tetto sarebbe da ripulire se non da rifare. Nel giardino ci sono piante di pino molto alte che andrebbero sfoltite per evitare la caduta di pigne in testa ai bimbi, per non parlare delle radici che fuoriescono dal terreno. Inoltre, nei palazzi adiacenti il giardino della scuola vi è un resede con tetto in eternit che si sta sbriciolando e questo espone i bambini ad un rischio inutile soprattutto nella bella stagione quando sono in giardino a giocare”.

Rispetto al problema delle infiltrazioni di acqua dal tetto e muffa in alcune aule della scuola media di Staffoli poi “Secondo Deidda, che ha preso visione del problema con il suo assessore Bocciardi, la muffa sarebbe generata da un ristagno d’acqua e dalle infiltrazioni che si sarebbe formate sul tetto.
Ora, se questo è l’esempio di come si analizzano le problematiche comunali, non ci si deve nemmeno stupire del perché nella maggior parte dei casi l’amministrazione mette poi in atto risposte di intervento tampone del tutto inappropriate che si rivelano dei meri e inutili palliativi. E’ di comune esperienza e di facile documentazione che il fenomeno della muffa non può dipendere da un ristagno o da un’infiltrazione d’acqua ma è determinato da un pessimo scambio termico tra interno del fabbricato ed esterno determinato anche dall’uso di errati materiali di tamponamento, dall’umidità prodotta naturalmente all’interno dei locali dagli abituali frequentatori e dall’assente ventilazione interna degli stessi visto gli infissi poco permeabili all’aria e lo scarso ricambio d’aria.

Vi sono state, certo, anche infiltrazioni d’acqua che hanno lasciato delle macchie giallastre sul soffitto ma questa è una altra cosa che non ha niente a che vedere con il fenomeno della muffa che determina l’impossibilità di svolgere attività didattica nelle aule a causa del pessimo odore nauseabondo.

Se questa è l’esperienza portata dal sindaco come valore aggiunto ci domandiamo allora che cosa possa succedere con il tanto decantato Piano Strutturale Intercomunale che dovrebbe dominare tutto il 2020. Se i benefici devono essere pari a quelli raggiunti con le opere di rifacimento di piazza Matteotti o con il nuovo piano della viabilità che gira intorno alle ormai tristemente famose rotonde allora è bene che il sindaco e la sua giunta ponderino al meglio ogni scelta attivando ogni strumento di confronto con la cittadinanza e con chi possa portare veramente idee valide in grado di ridisegnare il tessuto urbanistico della nostra città.

Come opposizione ci impegneremo costantemente con ogni nostra forza per garantire ai santacrocesi un controllo attento sulla composizione del team di lavoro, che il sindaco ha annunciato verrà individuato nel 2020, perché non vogliamo che errori come quello compiuto venticinque anni fa dal Pd, quando alle nuove lottizzazioni non legò l’assicurazione che venissero sanate le vecchie concerie, errore tra l’altro riconosciuto dalla Deidda come fallimentare, si possano riprodurre in futuro sotto altra veste favorendo magari alcune parti sociali o zone a dispetto di altre. E, quindi, impediremo che oltre ai 5 milioni di euro ad oggi già spesi inutilmente se ne debbano aggiungere altri a danno della collettività.

Sarebbero stati prospettati anche nuovi asfalti nelle strade minori ma senza specificare quali e nemmeno una parola è stata profferita sulla viabilità della zona industriale della quale molti si lamentano per i danni arrecati alle proprie autovetture e ai mezzi di lavoro. Conoscendo il contenuto di una nostra interpellanza sul tema, già ammessa al consiglio comunale del 30 dicembre prossimo, Deidda ha anche tentato di giocare in anticipo, come ultimamente sta cercando di fare sistematicamente, parlando del problema dell’emergenza abitativa. Nella nostra interpellanza gli abbiamo chiesto di dirci perché, nonostante le richieste abitative, diversi alloggi, anche di grandi dimensioni, sono attualmente vuoti esplicitandone i motivi.

Vigileremo affinché le rassicurazioni fornite dal sindaco corrispondano a fatti concreti e non si limitino a facili affermazioni pubblicitarie della propria amministrazione. Vigileremo anche sulle rassicuranti promesse della Deidda relative alla banda larga, alla manutenzione dei parchi e dagli arredi e alla riorganizzazione dei servizi di raccolta porta a porta e pulizia sul territorio perché i cittadini santacrocesi, per troppi anni persuasi da fin troppo facili promesse, non meritano più di essere illusi in concomitanza di importanti tornate elettorali come quella che si terrà nel 2020 che per la Regione Toscana si presenta come epocale e decisiva per cambiare finalmente un certo modo di fare politica clientelare, decisamente lontano dalla volontà dei toscani e dalla soluzione dei loro problemi.

Queste trovate propagandistiche di Deidda si addicono più ad altre realtà che alla nostra esperienza locale dove tutti possono toccare con mano gli effetti di una cattiva gestione e, lungi dal convincere qualcuno, servono solo a confermare come questa amministrazione sia più attenta all’apparire che all’essere e come sia in realtà poverissima di contenuti, di proposte e di soluzioni. Purtroppo, fino ad oggi, è stata data prova di procedere senza una visione d’insieme e con interventi spot che poco possono contribuire alla rinascita di questo paese ed è per questo che non possiamo fidarci sulla parola della Deidda ma attendiamo di poterci confrontare sui fatti e di giudicarla sui risultati concreti”.

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