“Tanto di tutto, tanto di niente”, il Dup di San Miniato secondo la Lega

Liceo Marconi, mobilità, case della salute e attenzioni al centro storico tra i temi analizzati

Sciatteria dei documenti sottoposti all’esame dei consiglieri comunali” e contenuti “che si potrebbero riassumere con la frase di una celebre canzone: tanto di tutto, tanto di niente”. Eccolo, secondo i consiglieri comunali della Lega di San Miniato Roberto Ferraro, Beatrice Calvetti e Federico Gregorini, il programma amministrativo della giunta Giglioli arrivato in consiglio comunale.

Un documento che i consiglieri esaminano nei punti principali. Per quanto riguardo il liceo Marconi “si prevede la demolizione della vecchia sede, che verrà sostituita con una palestra e altri locali per l’Itc. L’attuale sede del Liceo in via Trento viene confermata prevedendo la realizzazione ‘a stretto giro’ di opere infrastrutturali (spesa 3,9 milioni di euro) per adeguare la viabilità di acceso alla scuola. Comunque il Comune – viene precisato – con riguardo alla collocazione del Liceo terrà la porta aperta per altre future soluzioni. Successivamente alla presentazione del documento programmatico la maggioranza ha presentato una Mozione nella quale si indica Ponte a Egola quale luogo per il nuovo Liceo. Evidentemente le idee sono poco chiare. Si prevede o no il liceo a Ponte a Egola? Se si, perché spendere 3,9 milioni di euro per la viabilità di collegamento con via Trento e per quanto tempo ancora la Provincia dovrà pagare l’affitto dei locali di via Trento che ammonta a circa 500mila euro l’anno?”.

Con riferimento alla mobilità, “secondo i programmi dell’Amministrazione dovrà essere arricchita da piste ciclabili, camminamenti, vicoli carbonai e vie di gronda che oltre ad allietare i cittadini dotati di spirito sportivo, dovrebbero alleggerire il traffico urbano ed essere alternativi alla mobilità in auto. Come sia possibile che i camminamenti e simili possano essere alternativi all’uso delle auto, rimane un mistero. Nessun cenno invece a nuove e vere strade e consistenti parcheggi come la via Sasso e il raddoppio del parcheggio del Cencione (100 posti auto, 10 pullman, 6 camper). Opere importanti che dovevano essere il frutto migliore del Project financing ma che sono rimaste solo sulla carta per gravi inadempienze del Comune di San Miniato. Inadempienze che hanno comportato 9 milioni di euro di esborso a suo carico”.

Per quanto riguarda la salute dei cittadini, il programma prevede il potenziamento del Punto di Primo Soccorso alla Catena, la costruzione della Casa della Salute a Ponte a Egola e a San Miniato Basso. “In quest’ultima sarà ricollocato il distretto socio sanitario attualmente ospitato alla Misericordia. Un paio di righe di consolazione sono dedicate allo storico e oramai agonizzante ospedale di San Miniato. Invece di far proliferare i punti di assistenza sanitaria per accontentare campanilismi di quartiere non sarebbe più conveniente utilizzare al meglio le strutture già esistenti?”.

Per lo sport il programma punta ancora sulla “risorsa” Roffia “quale luogo di futuri fantastici sviluppi, ipotizzando addirittura una candidatura alle future Olimpiadi. Come si possa praticare con continuità sport ad elevati livelli in una cassa di esondazione dedicata a raccogliere le acque delle piene dell’Arno, resta un mistero. C’è poi l’assoluta novità – maturata negli ultimi mesi o forse settimane – della previsione della costruzione di una tensostruttura a destinazione sportiva – costo 360mila euro, unica opera di edilizia pubblica prevista nel 2020 a carico del Comune – da collocare nell’area di Fontevivo, area a suo tempo indicata per la costruzione di edifici scolastici, ma poi scartata per motivi archeologici. La nuova decisione di collocarvi la tensostruttura desta perplessità. I reperti archeologici ci sono o no?”

Per quanto riguarda San Miniato capoluogo, tante sono le idee. “La più interessante è quella che vuole ‘riportare servizi e distaccamenti sia comunali che di altri soggetti’ nel centro storico. Una bella enunciazione che cozza però con quanto si vocifera in questi giorni e cioè che la sede della polizia Municipale sarà trasferita a San Miniato Basso. Voci maliziose bisbigliano che la nuova sede della Municipale sarà collocata alla Coop. Questo forse nessuno lo dubitava. Infine merita un accenno per la sua stravaganza il programma per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere. Sono state stanziate ben 500 euro per il 2020″.

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