Fontanello di Santa Croce, scatta l’esposto alla Asl per le condizioni igieniche. Oliveri: “In 6 anni spesi quasi 27mila euro di manutenzioni” fotogallery

Il consigliere di minoranza denuncia: “La stessa ditta che fa manutenzione, controlla anche la qualità dell'acqua”

In appena sei anni, la spesa per manutenzioni e riparazioni del fontanello ha già superato il suo costo di acquisto. Eppure, le condizioni di igiene e di pulizia della struttura, fino a pochi giorni fa, apparivano tutt’altro che impeccabili. È la situazione denunciata dal consigliere Vincenzo Oliveri (conosciuto anche come Asma ndr) della lista Per un’altra Santa Croce in merito al fontanello di piazza Fratelli Cervi, l’unico erogatore di acqua pubblica presente nella cittadina del Cuoio, installato nel 2014 per un investimento di 25mila euro.

Se n’è parlato con un’interpellanza nell’ultimo consiglio comunale, quello del 30 dicembre, dopo che Oliveri aveva chiesto a ottobre tutti i dati relativi alla spesa sostenuta dall’amministrazione per la realizzazione del fontanello, quelle per la manutenzione dal giorno della sua installazione e le spese per i servizi di assistenza tecnica programmati per il 2020. “Da buon ‘maligno delle determine’, come mi ha definito la sindaco Giulia Deidda – dice Oliveri – ho notato che nei sei mesi successivi alla realizzazione del fontanello sono stati pagati 5.331 euro, più altri 1.095 per la riparazione della scheda elettronica (ma non era in garanzia?), per un totale 6.426 euro su un fontanello nuovo e costato 25mila euro alla comunità santacrocese.

Nell’anno successivo, nel 2015, ci sono invece due determine di pagamento a distanza di appena due mesi l’una dall’altra con la stessa motivazione: manutenzione ordinaria e sostituzioni materiali di consumo. La prima di 3.818 euro, la seconda di 3.883, per un esorbitante totale di ben 7.702 euro per la manutenzione di un fontanello realizzato appena un anno prima. Mi è sorto quindi il dubbio che lo stesso lavoro sia stato pagato due volte. Cosa che l’assessore Baldacci ha escluso rispondendo alla nostra interrogazione, dichiarando che le due fatture costituiscono due diversi impegni di spesa, in quanto al momento del primo affidamento il capitolo relativo a questi lavori non comprendeva tutte le risorse necessarie per affidare il servizio completo”.

Una risposta che comunque non ha soddisfatto Oliveri: “Chiederò di avere tutti i documenti relativi alle due fatture pagate”, annuncia il consigliere, sottolineando come le spese per la manutenzione del 2014 e 2015, unite a quelle programmate per il 2020, portino ad una cifra complessiva di ben 26.705 euro per una struttura in funzione da 6 anni e mezzo: “In pratica – riprende il consigliere – dal 2014 al 2020 abbiamo speso in manutenzione 1.705 euro in più del costo di realizzazione”.

Il tutto, a detta di Oliveri, a fronte di un servizio che non ha mai funzionato a dovere e senza possibilità di avere anche acqua gassata, ma soprattutto con una pulizia non impeccabile, come sottolineato anche in una segnalazione inviata alla Asl. “Il fontanello, costruito in alluminio – spiega il consigliere – viene lasciato per mesi interi in modo pietoso, con muffe e ruggine proprio da dove viene prelevata l’acqua, con possibile eventuale compromissione dei normali parametri igienico-sanitari.

Gli utenti si sono spesso lamentati, tanto che alla fine hanno dovuto rivolgersi al nostro gruppo consiliare, il quale ha provveduto a fare un’interpellanza al sindaco, informandolo di aver fatto presente la situazione anche alla Asl di Empoli con l’invio di una Pec corredata di foto”. Una segnalazione che avrebbe convinto l’amministrazione a pulire il fontanello: “Quando hanno saputo che avevamo avvisato la Asl – dice Oliveri – qualcuno è andato subito a lucidare il fontanello. Ma non basta, perché vogliamo anche sapere chi è che fa i controlli sulla qualità dell’acqua? L’assessore Baldacci ha dichiarato che è la stessa ditta che fa la manutenzione. Un’assurdità: lo stesso personale che fa la manutenzione è anche quello che controlla il suo stesso operato. Come fa questa azienda a certificare in proprio i controlli di potabilità dell’acqua senza rivolgersi ad un laboratorio specializzato? Ci domandiamo se questa ditta sia in possesso dei requisiti per attestare che le analisi effettuati siano a norma.

A questo punto, visto che l’assessore Marco Baldacci non ha risposto a parecchie domande, al prossimo consiglio comunale farò un’interrogazione con domande specifiche sui costi e sull’igiene del fontanello. I santacrocesi devo essere informati, perché noi ci teniamo alla salute dei nostri concittadini”.

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