Costi più alti per la piscina comunale, Rusconi annuncia una interrogazione

In particolare colpiscono i 65mila euro l'anno per consulenze

“Nei prossimi giorni metteremo a protocollo una interrogazione con richiesta di risposta scritta per conoscere nel dettaglio il criterio con il quale è stato stimato un incremento così alto nei prossimi due anni del costo di acqua, luce, metano e per conoscere i destinatari dei 65mila euro annui che Aquatempra spende per consulenze”. Lo annuncia Marco Rusconi, consigliere comunale di Per un’altra Santa Croce, commentando l’affidamento della gestione della piscina intercomunale di Fucecchio Santa Croce sull’Arno.

Dell’affidamento ad Aquatempra, società in house partecipata da sette comuni della Toscana, ha discusso il consiglio comunale nell’ultima seduta del 2019. Aquatempra gestisce anche gli impianti di Empoli, Certaldo e San Gimignano.

“Abbiamo appreso leggendo i documenti in nostro possesso – spiega Rusconi – che i costi di gestione di queste strutture in carico ad Aquatempra vengono coperti solo parzialmente dai ricavi propri come biglietti di ingresso e abbonamenti mentre la parte rimanente è definita ‘corrispettivo a carico del comune’ e viene in pratica coperta dai comuni che usufruiscono del servizio.  Al riguardo abbiamo chiesto in sede di consiglio comunale alcune delucidazioni in merito ai costi di questa gestione in quanto, leggendo il bilancio previsionale 2020-21-22 inerente alla gestione di questi impianti, la situazione economica non sembra essere così rosea, con una differenza in negativo tra entrate e costi di circa 500mila euro destinata a sfondare il tetto dei 600mila euro nel 2022. Aumento dei costi dovuto, secondo l’azienda, a un incremento di oltre il 20% di acqua, metano ed energia elettrica nei 2 anni a venire. L’azienda prevede inoltre spese per consulenze pari a 65mila euro annue (quasi 200mila per il triennio a venire) suddivise tra consulenze legali, amministrative e tecniche”.

Entrando nel merito dei costi inerenti alla gestione dell’impianto di Fucecchio Santa Croce poi, “che a noi interessa più da vicino, osserviamo come nel 2020 prevediamo di incassare 620mila euro a fronte di 690mila euro di uscite, un bilancio in negativo di 72mila euro l’anno più Iva destinato a incrementare. Si prevede infatti che il passivo, a partire dal 2022, superi le 90mila euro l’anno. Quando in sede di consiglio comunale abbiamo chiesto a giunta e dirigenti spiegazioni in merito a queste spese, ci è stato replicato che non potevano risponderci in quanto non avevano sotto mano l’analisi dettagliata dei costi.

Riteniamo che, quando si parla di denaro pubblico, non si possa essere così generici e si debba conoscere a fondo i dettagli economici di operazioni così importanti senza lasciare niente al caso”.

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