Violenza di genere, Forza Italia: “Giglioli vuole sconfiggerla con 46 centesimi al giorno”

"Evidentemente, altre priorità occupano il vertice della classifica dei problemi dell’amministrazione"

“Il Comune di San Miniato si riserva di stanziare, per i prossimi anni, una quota di 500 euro per prevenire e contrastare i fenomeni di violenza di genere“. Una cosa inconcepibile per Forza Italia San Miniato, che analizza la parte di Documento unico di programmazione riguardante la violenza sulle donne.

“La storia del Pd – spiega la locale Forza Italia – si è mostrata un susseguirsi di promesse mai mantenute e il sindaco Simone Giglioli sembra non essere intenzionato a smentire questa tendenza. Ad essere in gioco, pericolosamente esposti, sono adesso i diritti delle donne. Su questo delicato argomento, la campagna elettorale non ha mancato di far sentire la sua voce: in più occasioni l’allora candidato ha affrontato la questione, assumendo su di sé e sull’amministrazione che lo avrebbe accompagnato, una forte responsabilità per contrastare le declinazioni di un fenomeno tanto subdolo quanto persistente nella vita di molte donne. Il tema ha anche visto partecipe il sindaco nell’organizzazione di una riunione in cui sono state coinvolte associazioni femministe. Ma come la saggezza popolare ci ricorda, ‘tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare’ e infatti a queste parole, a queste promesse, non è stata data finora alcuna traduzione pratica.

Tutt’altro: nella seduta comunale del 19 dicembre scorso è stato approvato il Dup, che accompagna le scelte di bilancio per i prossimi 3 anni di legislatura. Il Dup dovrebbe tradurre in linee operative pratiche quell’impegno che il Pd si è assunto nei confronti dei cittadini sanminiatesi durante lo svolgersi della campagna elettorale.
Tra le 117 pagine che lo compongono vi si ritrova infatti anche la voce a sostegno dei soggetti a rischio di esclusione sociale: una dimostrazione della buona condotta della neoamministrazione? La risposta, purtroppo, deve essere negativa. E per arrivare a una tale conclusione non saranno necessarie complesse analisi politiche: il comune infatti, si riserva di stanziare, per i prossimi anni, una quota di 500 euro per prevenire e contrastare i fenomeni di violenza di genere, 46 centesimi al giorno.

Potrebbe sembrare un errore, potrebbe sembrare uno scherzo: com’è possibile che a un problema purtroppo persistente – che deve essere sradicato con percorsi di sensibilizzazione, educazione, formazione già a partire dalle più piccole età – debba essere destinata una cifra così irrisoria e beffarda? Le promesse che sono ancora vive nella mente degli elettori sono destinate a non realizzarsi mai? L’importanza che i diritti sociali delle nostre famiglie rivestono per il sindaco corrispondono davvero a qualche centesimo? Un comune può e deve attivarsi per contrastare ogni tipo di discriminazione a sfondo sessuale, ma con questa cifra, la lista degli interventi in proposito, non può neppure aprirsi.

La questione è purtroppo più grave di quel che si pensi, col rischio di ricadute e conseguenze sulle nostre quotidianità: l’indice sull’uguaglianza di genere dell’Eige per il 2019, che misura il progresso dell’uguaglianza di genere nella Ue, ci dice che l’Italia si trova al di sotto di 4,4 punti rispetto alla media Ue. E la situazione andrà progressivamente aggravandosi se adeguate risorse economiche non verranno ad essere stanziate per affrontare il problema nella sua concretezza.

Evidentemente, altre priorità occupano il vertice della classifica dei problemi dell’amministrazione. Ancora una volta, la sinistra manifesta la sua incapacità nel tutelare figure essenziali della nostra società: oggi sono i diritti delle donne ad essere in pericolo, ma un vento minaccioso si muove sui soggetti già in difficoltà, troppo spesso lasciati soli”.

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