Aquatempra, Deidda: “Il rinnovo era la scelta giusta. Noi costruiamo sicurezza”

Il sindaco spiega la voce "consulenze" e sulla piscina sottolinea: "E' per noi un servizio pubblico importantissimo"

“Quando ci è stato chiesto in consiglio comunale di giustificare in maniera dettagliata alcune voci, abbiamo rimandato ad un momento di approfondimento adeguato questa discussione. Stavamo per votare il rinnovo della convenzione: tutti avevamo avuto modo di fare le nostre valutazioni e avevamo elementi ampiamente sufficienti per stabilire che questo rinnovo era la scelta giusta”. Lo ha detto la sindaco di Santa Croce sull’Arno Giulia Deidda in merito alle richieste dell’opposizione avanzate attraverso il consigliere Marco Rusconi sulla gestione della piscina di Santa Croce e Fucecchio.

“Se non sapessimo già – ha detto Deidda – che questa opposizione ha la brutta abitudine di sollevare questioni inutili solo per il discutibile gusto di fare polemica, ci saremmo stropicciati gli occhi più volte, durante la lettura degli articoli in cui Rusconi chiede delucidazioni su alcune voci di bilancio di previsione di Aquatempra, la società che gestisce la nostra piscina intercomunale”.

Perché, al voto della convenzione, precisa la sindaco, “Avevamo a disposizione anche uno studio, basato su analisi di benchmark, eseguito da una società di Bologna, a testimoniare i molti punti di forza della gestione degli impianti da parte di Aquatempra. Se da una parte è sacrosanto rendere conto, in maniera trasparente, ai cittadini, dei soldi pubblici che vengono spesi, dall’altra dobbiamo accettare il fatto che una previsione è una previsione. E può essere soggetta a variazioni. Per questo riteniamo che accanirsi su singole voci, che riguardano percentuali non alte del totale di un bilancio, sia un approccio sbagliato. Ma non sembri, questa, una giustificazione per sfuggire al momento della risposta. Come comunicatoci dal consigliere di amministrazione Alessandro Oliveri, chiamato in Comune per un primo breve colloquio sul tema, la parola ‘consulenze’ comprende: commercialista, consulente del lavoro, compenso del sindaco unico, spese legali, consulenza del responsabile per la sicurezza. Tutto qua.  Il motivo per cui in Consiglio non abbiamo risposto al volo è che non volevamo mettere a verbale una supposizione ragionevole, ma una certezza.

Però c’è una cosa che amareggia me e tutta la giunta, la maggioranza e forse anche tanti santacrocesi. Ed è il fatto che ci si stupisca se un impianto sportivo frequentato da appassionate e appassionati, famiglie, bambine e bambini, associazioni, squadre, riceva una compensazione pubblica per pareggiare un bilancio, quando la società è obbligata dai Comuni a fornire determinati servizi, che abbiano una elevata qualità, a determinati prezzi, che devono restare accessibili a tutti, perché quello della piscina è per noi un servizio pubblico importantissimo. Mi chiedo: perché l’opposizione si stupisce se i Comuni di Santa Croce sull’Arno e Fucecchio devono contribuire versando circa il 10% delle entrate totali (5% un Comune e 5% un altro) quando la piscina promuove lo sport per i piccolissimi, per i giovani, per gli adulti, per gli anziani, per le associazioni? Perché l’opposizione, che fotografa e giustamente denuncia campane del vetro che ostruiscono il passaggio delle sedie a rotelle perché messe male sui marciapiedi, quando si parla di piscina non tiene conto di questa realtà che accoglie in maniera eccellente la disabilità e le discipline paralimpiche? La figura di garante della disabilità che hanno proposto e che abbiamo volentieri approvato, probabilmente glielo farebbe notare.

Perché l’opposizione, che chiede un Osservatorio e la programmazione della prevenzione primaria contro le dipendenze nel Comune di Santa Croce sull’Arno, dimostrando di ignorare che già esistono all’interno di un’organizzazione più ampia, sia in termini istituzionali che territoriali, non considera lo sport come uno dei primi alleati contro le dipendenze? Noi lo facciamo, convintamente. E forse è proprio questa la differenza tra Destra e Sinistra: una chiede sentinelle e controllori per simulare sicurezza, l’altra costruisce la sicurezza giorno dopo giorno, insieme ai professionisti, alle sinergie e grazie ad una visione politica che tiene conto di come si disegna una città, di quanto le persone hanno occasione di incontrarsi e socializzare, e del vero valore del denaro, privato e pubblico. Sono fiera e orgogliosa di stare da quest’altra parte, a Sinistra, coerentemente con la mia storia”.

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