Videosorveglianza a Santa Croce, l’opposizione: “Merito della nostra pressante e costante azione”

"Il sindaco dovrebbe avere l'umiltà di prendere spunti positivi"

Nuovi fondi dalla Regione per la sicurezza di Santa Croce sull’Arno. Sono 25mila euro quelli ottenuti dal Comune nell’ambito della videosorveglianza, a fronte di un progetto da 36mila. Sulla questione interviene il gruppo consiliare di minoranza Per un’altra Santa Croce, che rivendica il suo ruolo.

“Prendiamo atto – dicono dal gruppo con a capo Alessandro Lambertucci – dell’annuncio secondo il quale sarebbe stata concessa la parte di finanziamento regionale per l’istallazione delle telecamere che, ci auguriamo, possano effettivamente servire da valido supporto per il contrasto all’illegalità e alla repressione di fenomeni criminosi. Il sindaco però non dice il vero quando, oltre a tentare di porre la sua amministrazione al centro dell’iniziativa, cerca di far passare l’opposizione come incline solo al battibecco, pretenziosa e poco disposta ad ascoltare chi opera per la sicurezza nelle strade del territorio. Infatti, se oggi, dopo decenni di completa inattività di tutte le passate amministrazioni Pd su questo tema, si è deciso di implementare le telecamere è solo grazie alla pressante e costante azione del nostro gruppo consiliare che, dopo la presentazione, nel mese di settembre del 2019, di una mozione per impegnare il sindaco all’istallazione di sistemi di ultima generazione, ha costretto la maggioranza a correre frettolosamente ai ripari attraverso la presentazione, guarda caso proprio il giorno precedente la discussione in consiglio comunale, di un progetto con richiesta di cofinanziamento regionale. La successione degli avvenimenti parla da sola e non può certo essere coperta dalle defatiganti chiacchiere del sindaco, sempre provocatorie e intolleranti, verso una minoranza dalla quale, invece, dovrebbe avere l’umiltà di prendere spunti positivi”.

“Non a caso – continuano i consiglieri di opposizione – presto ci saranno le elezioni regionali e questo la dice lunga sul tentativo del Partito democratico di mostrarsi improvvisamente interessato ai temi storici del centrodestra, come appunto quello della sicurezza nelle nostre città, per tentare di frenare la perdita di consenso nazionale che potrebbe avere pesanti ricadute in Regione, ma anche del teatrino mediatico di dichiarazioni tra il sindaco e alcuni assessori e consiglieri regionali del suo partito volto solo ad incensarsi come gli unici capaci di operare sul territorio. Da una parte c’è il sindaco che si auto compiace di aver saputo compilare una richiesta convincente e dall’altra gli esponenti regionali del Pd che gli fanno da sponda dichiarando che, a differenza dei populisti, solo loro sarebbero in grado di stanziare risorse concrete per i progetti di rigenerazione urbana e sociale dei comuni. In mezzo a tutto questo ci sono, però, i cittadini di questo comune che sono al corrente di come stanno le cose e non tollerano più né una politica fatta solo di roboanti annunci e di fumo negli occhi né di essere immancabilmente illusi a ridosso delle elezioni da chi si sente minacciato nei consensi e cerca soltanto di mantenere, a ogni costo, poltrone in Regione”.

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