Regionali, il Pd Empolese Valdelsa ricandida Sostegni

Ora dovrà individuare le "candidature di servizio per massimizzare il consenso per lui"

“Enrico è il migliore candidato da presentare agli elettori e poiché la legge prevede la candidatura di due uomini e due donne, al fine di massimizzare il consenso per lui, individueremo nelle prossime settimane una seconda candidatura maschile con spirito di servizio e due candidature femminili comunque funzionali a tale obiettivo, attraverso il meccanismo della doppia preferenza: due figure credibili per competenza, rappresentanza territoriale e spirito di squadra”. Così, in sintesi, il Pd dell’Empolese Valdelsa ha deciso di candidare Enrico Sostegni alle elezioni regionali della Toscana. Una ri candidatura, dopo il mandato che si sta per concludere e anzi, spiega il Pd, proprio alla luce di quel mandato.

Ma anche di un calcolo semplice: “L’Empolese Valdelsa che fa collegio elettorale a sé, elegge un solo consigliere e, dunque, la selezione delle candidature deve tenerne di conto”.

La decisione è emersa dall’assemblea territoriale a Limite sull’Arno, al cui ordine del giorno c’era la definizione dei criteri con cui individuare i candidati consiglieri regionali alle elezioni di maggio e che ha trovato il voto unanime sulla ricandidatura del consigliere uscente Enrico Sostegni.

“Stiamo per entrate nel vivo della campagna elettorale – ha detto il segretario del Pd Empolese Valdelsa Jacopo Mazzantini – che dovrà soprattutto proporre misure in grado di migliorare la vita dei cittadini toscani, a partire dai grandi temi del lavoro, della sanità e dell’ambiente. Serve un approccio coraggioso, con scelte precise, dopo anni in cui, soprattutto su alcuni temi, la discussione interna al nostro partito si è protratta fin troppo. Affinché le proposte risultino convincenti hanno bisogno di interpreti credibili e ciò vale non solo per il candidato Presidente della Regione, ma anche per i rappresentanti del territorio che si candidano al consiglio regionale”.

Di qui l’analisi del mandato Sostegni, che ha registrato “Un giudizio positivo e unanime sia per la presenza e il lavoro fatto per il territorio, sia per la crescita della sua figura politico istituzionale divenuta punto di riferimento su scala territoriale e regionale, soprattutto nelle materie della sanità e del sociale di cui si è occupato maggiormente“.

Non solo una direttiva interna, quella votata, ma la volontà “di mandare all’esterno un messaggio di grande unità. Del resto ci aspetta un lavoro intenso, costante e capillare in un lasso di tempo relativamente ridotto e dobbiamo sfruttarlo al meglio, valorizzando la presenza di un candidato forte e trasversalmente apprezzato come Enrico, su cui poter costruire attorno candidature complementari, impostate territorialmente, che ci consentano di sviluppare con i cittadini le migliori idee per la Toscana del futuro”.

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