Più incidenti in FiPiLi, botta e risposta tra consiglieri metropolitani

Tra maggio e ottobre 2019 sono stati 87 gli incidenti, 32 in più rispetto all'anno precedente

“Non solo il traffico è al collasso e le code spesso interminabili, ma sulla FiPiLi a essere fortemente aumentati nell’ultimo anno sono stati anche gli incidenti”. Sono le parole di Paolo Gandola, consigliere metropolitano di Forza Italia nel centrodestra per il cambiamento, che commenta i dati sull’incidentalità in FiPiLi forniti dall’ufficio viabilità della polizia provinciale. Alle accuse del consigliere di opposizione ha risposto Giacomo Cucini, sindaco di Certaldo e consigliere delegato della Città metropolitana alla viabilità nell’empolese valdelsa. “I cantieri invisibili – ha detto – non sono ancora stati inventati e in quei numeri sono conteggiati anche i micro tamponamenti”.

“Ho ricevuto risposta – ha detto Gandola – all’interrogazione che avevo presentato all’attenzione del consigliere delegato Giacomo Cucini. Al riguardo, l’ufficio viabilità della polizia provinciale ha comunicato i dati sull’incidentalità sulla strada grande comunicazione FiPiLi dai quali si evince che tra il 27 maggio e il 31 ottobre 2017 i sinistri sono stati 51, dal 27 maggio al 31 ottobre 2018 sono stati 55 e dal 27 maggio al 31 ottobre 2019 sono stati addirittura 87.

Per quanto attiene al controllo stradale, la polizia metropolitana ha effettuato 288 turni di pattuglia nel tratto compreso tra il chilometro zero ed Empoli Ovest così suddivisi: a giugno 2019 (9), luglio 2019 (50), agosto (47) e settembre (49). I numeri appaiono evidenti: la scorsa estate l’incidentalità è aumentata di circa il 40 per cento e al contempo i disagi anche per i comuni dell’area sono aumentati notevolmente.

Non c’è dubbio che aver iniziato i lavori sulla strada di grande comunicazione durante il periodo estivo sia stata una decisione assolutamente controproducente e il cantiere, con i tanti restringimenti come quello posto allo svincolo della Ginestra e i necessari innumerevoli rallentamenti su più tratti di strada, non è stato in grado di garantire la piena sicurezza in superstrada visto, purtroppo, l’aumento vertiginoso dei sinistri stradali”.

“Oggi – continua il consigliere metropolitano – la superstrada è gestita da Global service, ed è tutta di competenza della Città metropolitana di Firenze anche se solo 30 chilometri rientrano sul nostro territorio. Da sempre il problema principale è rappresentato dall’assenza della corsia di emergenza e in caso di perturbazioni e altri eventi, intervengono appositi furgoni geo-localizzati. Tenuto presente che la galleria di Serravalle sull’autostrada A11 non permette la circolazione dei trasporti eccezionali, la superstrada continua ad essere l’unica via di comunicazione vera tra Firenze e il porto di Livorno per molte aziende del territorio fiorentino. Così come emerso durante la commissione controllo, permane la necessità di porre in essere idonee e adeguate valutazione sui sovrappassi, in alcuni casi ancora troppo bassi.

Non c’è dubbio tuttavia che trattandosi di una strada degli anni 70, oggi la FiPiLi necessiti di importanti opere di messa in sicurezza urgenti e costose. Tutto ciò, però, deve avvenire con una adeguata programmazione degli interventi, con lavori specialmente notturni o con turnazioni h24, come peraltro richiesto dal nostro gruppo regionale in Consiglio, e con una adeguata cartellonistica luminosa che oltre che a segnalare l’area di cantiere ed i diversi restringimenti, possa indicare deviazioni alternative e tempi di percorrenza.

La consigliera comunale della Lista Civica Progetto Montespertoli, Luciana Morelli, si aspettava un incremento del numero di incidenti legato alle perturbazioni di traffico dovute ai lavori, ma non certo in numero così elevato. Evidentemente la gestione del cantiere, come dimostrano i dati non è stata purtroppo ottimale. Gli scorsi mesi sono stati un incubo per gli automobilisti della zona, costretti a code interminabili sia sulla FiPiLi che sulle viabilità secondarie, sottoposte a un carico di traffico notevolmente superiore alle condizioni ordinarie, per le quali mi auguro che città metropolitana abbia previsto dei conseguenti interventi di manutenzione.

Per questo – conclude Gandola – in stretta collaborazione con i consiglieri comunali della zona assicureremo, anche per il futuro, massima attenzione sul flusso di traffico continuando a mantenere alta l’attenzione ed immutata la richiesta di garantire piena sicurezza stradale”.

“Ttutto è perfettibile – la rispota di Cucini -, ma ancora non sono stati inventati i cantieri invisibili, che lavorano in uno spazio-tempo fuori dalle 24 ore ordinarie. I dati contenuti in una mia risposta scritta a un’interrogazione di un consigliere metropolitano e da questo diffusi riportano i sinistri occorsi su tutto il tratto della FiPiLi dal 27 maggio al 31 ottobre 2019 nel numero di 87, sono messi in relazione a quelli accaduti nei due anni precedenti. Si parla di aumento vertiginoso con un riferimento al cantiere condotto dalla Regione tra Montelupo e Ginestra per supporre assenza di attenzione istituzionale dalla Regione in giù e, quel che è peggio, tecnica. Non sono d’accordo.

Il numero dei pattugliamenti, ad esempio, 288 in sei mesi sul tratto del cantiere, dice di questa doverosa sensibilità che è consapevole, peraltro, che quando si aprono cantieri – gli stessi che il consigliere invoca per la manutenzione – si possono e si devono limitare i micro tamponamenti che vengono registrati come incidenti: tuttavia nessuno può sostituirsi a chi guida, nonostante tutti siano stati avvisati in tempo reale via radio, video e con i pannelli allestiti, delle modalità di esecuzione dei lavori e delle corrette procedure di guida. Purtroppo, le infrastrutture invecchiano e vanno rinnovate, procurando sì disagio sul breve periodo ma garantendo un servizio indispensabile. Mi sembra che alimentare rabbia e insofferenza sia come il gatto che si morde la coda. Ben vengano invece tutti i contributi che possano rendere migliorabile quest’arteria che collega Firenze a Pisa e Livorno”.

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