“Annullamento della Tari e un aiuto per l’affitto”, le richieste di Vanni

Appello alle Amministrazioni per far ripartire le attività dopo l'emergenza

“I sindaci si impegnino all’annullamento della Tari, l’imposta sulla nettezza urbana, su tutto il territorio comunale, di tutti i comuni della provincia di Pisa per tutte le attività, negozi, artigiani e piccole industrie almeno per il 2020. E che la Regione si accolli una percentuale importante dell’affitto e i proprietari d’immobili applichino una diminuzione temporanea dell’affitto”. Lo chiede, per il Partito Repubblicano Italiano, il coordinatore della provincia di Pisa Alberto Fausto Vanni per uscire dall’emergenza coronavirus.

“Vogliamo sottolineare – aggiunge – che tutto non sarà come prima: occorre che le amministrazioni pubbliche facciano la propria parte in maniera concreta”. Perché questa, dice, è “Un’emergenza che mai avremmo immaginato così pesante per tutte le attività commerciali, artigianali e industriali della provincia di Pisa ma per tutta l’Italia.

Facciamo appello alle amministrazioni comunali, le più vicine alle aziende e alla Regione Toscana per un impegno concreto per trasformare questa crisi in una opportunità per il rilancio dell’economia di tutta la provincia pisana. I piccoli e medi negozi sono un servizio alla cittadinanza, in questi ultimi decenni è stato smantellato questa tradizione e questo servizio vicino al cittadino. Grandi centri commerciali e la vendita on line hanno dato il colpo finale alle piccole attività. I comuni hanno impegnato energie per far rivivere i centri storici ma purtroppo senza successo.

Occorre, a parer nostro, un piano operativo chiaro ed efficace, per affrontare questa situazione occorre mettere insieme energie e ‘scrivere’ un progetto per il presente e il prossimo futuro. Anzitutto, ciascuno deve fare la propria parte: l’imprenditore e la pubblica amministrazione una volta per tutte debbono dialogare e produrre progetti per il rilancio delle piccole e medie attività della provincia.

Le piccole e medie attività hanno dei costi di gestione troppo alti, nettezza urbana, luce, affitti, personale, questi i principali argomenti dove è possibile intervenire. In una situazione emergenziale come questa, vanno rivisti questi capitoli e ognuno sia impegnato a ridurre le proprie imposte”.

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