“Prestiti garantiti dallo Stato per imprese e partite Iva”, lo propone Italia Viva

Dare liquidità al tessuto produttivo senza burocrazia è essenziale alla ripresa economica

Liquidità subito per tutte le partite Iva e le piccole e medie imprese, con prestiti fino al 25% del fatturato 2019, garantiti al 100% dallo Stato, da restituire in 100 rate a partire da gennaio 2022. E’, in estrema sintesi, la proposta che arriva dal coordinamento pisano di Italia Viva, che ha partecipato a un incontro con i deputati toscani per condividere alcune proposte per affrontare la crisi economica legata alla drammatica situazione sanitaria coronavirus.

“La liquidità – spiegano i membri del coordinamento pisano Francesca Cardini e Michele Passerelli, del Cuoio Martina Guarnacci e Simone Silvestro, di Capannoli Anna Ferretti, Ponsacco Giulio Belcari, Val di Cecina e volterrano Leonardo Fedeli – in questo momento è la priorità per le attività economiche del Paese e anche del nostro territorio. Stiamo chiedendo che si adotti la nostra proposta che può dare subito risposta al bisogno primario di ogni attività, soprattutto quelle più piccole: la possibilità di attivare prestiti bancari immediati interamente garantiti dallo Stato”.

I coordinatori territoriali di Italia Viva Pisa, infatti, sono impegnati insieme ai propri parlamentari per stimolare il Governo ad adottare “la misura migliore per dare fiato alle imprese e al sistema economico. La nostra proposta prevede che liberi professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori individuali e società possano fare domanda ad una banca chiedendo ognuno di avere il 25% del proprio fatturato del 2019. La banca eroga il prestito velocemente, senza burocrazia e senza controlli di rating grazie alla garanzia statale al 100%.

L’importo viene restituito in 100 rate a partire dal gennaio 2022 con interessi a carico dello Stato. Specifiche azioni sono previste per le start up. In questo modo l’impresa e il professionista riprendono a lavorare in sicurezza e possono pagare fornitori per acquisti e investimenti, dipendenti e collaboratori. L’emergenza sanitaria ha la priorità, ma attenzione va riservata a quella economica, sostenendo il nostro tessuto produttivo, le imprese soprattutto quelle più piccole, più fragili che rappresentano il motore della nostra economia”.

Non solo liquidità però, ma anche assenza totale di burocrazia: “I soldi devono esseri disponibili subito proprio perché garantiti al 100% dallo Stato, rendendo quindi inutili le analisi e i controlli fatti dalle banche in termini di rating delle aziende, che ritarderebbero troppo l’erogazione del finanziamento.
“E’ una proposta concreta e realizzabile che i nostri parlamentari stanno avanzando in queste ore al Governo e che chiediamo a chi la condivide di sostenere. Non possiamo lasciare nulla di intentato per dare un aiuto vero al nostro sistema economico, soprattutto a quello fatto di piccole e medie attività che rappresentano il cuore pulsante della nostra economia territoriale e non solo”.

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