Una strada per Norma Cossetto, botta e risposta a distanza Lega-Cambiamenti

Il voto sulla mozione in consiglio comunale continiua a far discutere

Botta e risposta fra Lega e Cambiamenti a San Miniato sul tema dell’intitolazione di una strada a Norma Cossetto, vittima simbolo delle foibe.

“Nell’ultima seduta del consiglio comunale di San Miniato – dicono dalla Lega – si è trattato di approvare la proposta, presentata dal gruppo di Forza Italia, di intitolare una strada a Norma Cossetto. Il comitato cittadino Cambiamenti si è opposto all’approvazione della mozione affermando: “È una persona che, anche dopo il 25 luglio e l’8 settembre ha continuato coscientemente a militare a fianco dei fascisti repubblichini e dei nazisti. È stata uccisa in una guerra civile, certo dura e orribile, mentre combatteva da una parte, che era quella sbagliata”. In sostanza, l’uccisione di Norma Cossetto sarebbe stata giustificata dalla sua appartenenza politica. La mozione in ogni caso è stata approvata da tutti eccetto Cambiamenti, la cui contromozione è stata bocciata da Pd, Forza Italia e Lega”.

“La mozione di Cambiamenti stupisce sia sul piano politico che su quello umano – commenta la Lega – Dal punto di vista politico, stupisce che, ancora oggi, dopo più di 70 anni dalla seconda guerra mondiale, vi siano partiti che distinguono martiri di serie A e martiri di serie B a seconda della parte politica in cui hanno militato sacrificando la vita. La difesa della dignità umana deve essere un bene ormai acquisito, altrimenti non è certo così che si favorisce la pacificazione e la convivenza civile tra i popoli, nel rispetto delle diversità di idee, culture e anche di opinioni politiche. Se non si arriva a fare nostro questo principio, tutti i sacrifici e i morti di entrambe le parti, sono stati vani”.

Dal punto di vista umano stupisce ancora di più – spiega la Lega – Avallare e giustificare, la tortura e lo stupro di una giovane donna colpevole di trovarsi a militare “dalla parte sbagliata”, tanto più oggi, che le donne, riconoscendosi nel movimento Me too, condannano la violenza, l’abuso e la degradazione a cui viene sottoposta una donna stuprata. A meno che non si usino due pesi e due misure: stupro di una donna dei giorni nostri inaccettabile, ma accettabile e giustificata la violenza e la tortura di una ragazza inerme, avvenuta qualche anno fa in nome di una diversa opinione politica. Non si può essere femministi, difensori delle donne, dei valori di giustizia, libertà e della dignità delle persone, a giorni alterni”.

“Purtroppo – chiude la nota – la posizione di Cambiamenti riflette quella della sinistra più ottusa, pronta a parlare di umanità e di odio quando si tratta di immigrati ma quando si tratta però di ammettere gli errori e le atrocità commesse dai comunisti trova sempre una “giustificazione”. L’assurdità della posizione appare ancora di più manifesta se si considera che nella stessa seduta è stata anche approvata la Carta della Bambina, un documento che deve essere letto come una premessa fondamentale per l’affermazione e la tutela dei diritti delle donne fin dalla nascita. Norma Cossetto era una ragazza non un militare, torturata, violentata e infine uccisa dai partigiani di Tito. Chi viene torturata e stuprata merita la stessa considerazione e rispetto da qualsiasi parte militi”.

Cambiamenti respinge, però, la ricostruzione della Lega: “Siamo stati molto chiari nel condannare ogni tipo di violenza e nel riconoscere le barbarie che inevitabilmente portano in sé conflitti così atroci e crudi – dice il presidente Federico Faraoni – In questo caso la violenza di genere, non può essere usata come strumento per cancellare la storia e nemmeno per nascondere il nocciolo della questione. Noi crediamo che intitolare una strada ad una persona sia il riconoscimento alla stessa di straordinarie doti e capacità morali ed intellettuali da portare ad esempio per l’intera comunità ed è per questo che abbiamo argomentato, con una mozione molto approfondita il perché non riscontriamo in Norma Cossetto queste capacità, pur condannando la violenza subita“.

“E se c’è qualcuno – conclude Faraoni – che ancora non riesce ad evolvere il suo pensiero alla contemporaneità è proprio la Lega che continua a parlare di comunisti e fascisti cercando di fare una gran confusione per dividere i cittadini che invece dovrebbero essere informati nel merito delle questioni. Le responsabilità di quanto accaduto nel nostro passato appartengono a tutti anche se noi riteniamo in maniera diversa. Pensiamo che si sia perso fin troppo tempo in questa diatriba che ha tenuto impegnato il consiglio comunale negli ultimi giorni. I nostri concittadini hanno sicuramente altri problemi in questo delicato momento, speriamo che gli sforzi dell’amministrazione e dell’opposizione si indirizzino verso cose urgenti. Le strade possono aspettare”.

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