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“Misure contro la crisi e certezza sulla diffusione del coronavirus”: le richieste all’Amministrazione di Per un’altra Santa Croce

Una mozione propone misure per aiutare famiglie e imprese e un'interrogazione chiede di relazionare sulla situazione epidemiologica

“Una mozione per predisporre alcune prime e immediate misure di aiuto al commercio e alla cittadinanza per attenuare gli effetti negativi della crisi innescata dal lockdown da covid 19 e una interpellanza in merito ai recenti casi di lavoratori delle aziende del nostro territorio che hanno avuto esito positivo o dubbio al test sierologico per covid 19 e sui rischi di una eventuale seconda diffusione del virus”. Oggi 11 maggio le hanno protocollate i consiglieri comunali del gruppo consiliare Per un’altra Santa Croce Alessandro Lambertucci, Marco Rusconi, Vincenzo Oliveri, Benedetta Cicala e Valentina Fanella.

Secondo i consiglieri comunali di opposizione a Santa Croce sull’Arno, infatti, “Occorre prendere da subito idonee misure per contrastare il più possibile gli effetti negativi di questa crisi economica e al contempo occorre chiarezza e certezza sulla situazione epidemiologica in modo che si possano adottare, a tutela della salute individuale e collettiva e in modo efficace, misure di igiene, prevenzione, organizzative e sanitarie come quelle già previste per gli esiti positivi risultati dall’esame dei tamponi”.

La mozione

Considerata la grave situazione economico finanziaria per cittadini, imprese ed esercizi commerciali, i consiglieri, con la mozione, impegnano il sindaco e la giunta “ad eliminare la Tari per tutto il periodo di chiusura degli esercizi commerciali e delle attività industriali non considerate essenziali oppure anche, e perché no, in aggiunta, verificare se in seguito ad eventuali avanzi di amministrazione per servizi non resi ed effettuati durante il lockdown sia possibile prevedere per tutte le categorie produttive un notevole sconto della Tari fino alla fine dell’anno 2020 rimodulando le tariffe. Ad esentare dal pagamento della Cosap per i mesi di confinamento da coronavirus e per tutto il 2020 rimodulando in aumento, per il 2021, le metrature delle concessioni di suolo pubblico a parità di tariffa vista e considerata la necessità per i commercianti di avere più spazio per permettere un maggior distanziamento tra le persone a parità di posti ed eliminare l’imposta comunale della pubblicità sulle insegne e pubblicità per l’anno 2020 e 2021 per tutti gli esercizi commerciali e gli artigiani”.

Tra le richieste, poi, c’è “regolamentare la sosta nel centro di Santa Croce sospendendo l’obbligo del pagamento fino al 2022 e istituendo di nuovo il disco orario aumentando però i minuti di sosta gratuita nel centro per permettere alle persone di avere il tempo necessario per poter fare acquisti con le modalità del distanziamento sociale in piena sicurezza, prevedere con apposite deroghe l’estensione dell’orario di apertura degli esercizi commerciali o aperture straordinarie di essi in modo da permettere, soprattutto ad alcune categorie, come per esempio parrucchieri e centri estetici, di poter gestire ed acquisire di nuovo quella clientela mancata nel periodo di lockdown e poter così far trarre beneficio alla propria attività e predisporre con la prossima apertura di tutti i negozi tutta una serie di iniziative settimanali nei due centri di Santa Croce e di Staffoli, nel rispetto ovviamente delle misure di distanziamento sociale, da prendere e studiare insieme agli esercenti e a tutte le categorie interessate, per rilanciare e favorire decisamente il commercio e gli acquisti territoriali”.

La mozione chiede, tra l’altro, anche di “incentivare e sostenere il commercio dei prodotti alimentari locali attraverso una mirata iniziativa comunale volta alla promozione degli stessi esercizi commerciali e artigianali, concedere a palestre o a chi organizza corsi per giovani e terza età, la possibilità di usufruire, nel rispetto delle normative vigenti, di spazi o giardini pubblici per poter svolgere anche all’aperto i propri corsi e le attività motorio ricreative o sportive” e prorogare in edilizia le concessioni e l’inizio dei lavori, differire il pagamento degli oneri di urbanizzazione a fine 2020 esentando da subito i cantieri dal pagamento del suolo pubblico, ridurre almeno del 50% le aliquote Imu applicate alle varie attività di commercio per i mesi restanti dell’anno, sospendere e poi ridurre l’Imu per i proprietari dei locali che daranno la possibilità ai commercianti ed artigiani di ricontrattare al ribasso il canone di locazione e sospenderla sui terreni edificabili.

L’interrogazione

“In merito ai recenti casi di lavoratori delle aziende del nostro territorio che hanno avuto esito positivo o dubbio al test sierologico per covid 19 ed al rischio di una eventuale seconda diffusione del virus anche sul nostro territorio comunale” i consiglieri interpellano il sindaco, “anche in qualità di massima autorità sanitaria del territorio e l’assessore competente affinché vogliano far conoscere e relazionare in consiglio comunale se l’amministrazione è prudenzialmente preoccupata di questi due nuovi casi positivi e se sta monitorando la situazione con i responsabili dell’Azienda Sanitaria di zona, al fine di comprendere quali misure di prevenzione si stanno attuando o è possibile attuare, ognuno per le proprie competenze, anche a livello comunale in virtù di questi nuovi soggetti positivi.

Se siano già previste una serie di misure o un piano emergenziale, anche tramite l’Azienda sanitaria, da mettere in atto per prevenire una seconda ondata di diffusione del virus e gestire eventuali casi di contagio che si dovessero presentare compresi diagnosi, isolamento dei pazienti e loro presa in carico per i percorsi assistenziali già strutturati e le dovute verifiche di secondo livello, se il Comune, alla data del prossimo consiglio comunale, è al corrente di quale tipo di test sierologico sia stato somministrato ai lavoratori delle aziende sul nostro territorio, quanti sono coloro il cui test sierologico ha dato esito positivo o dubbio e, quindi, sono stati in contatto con il virus producendo anticorpi, quanti tamponi orofaringei obbligatori sono stati fatti ad esito positivo o dubbio del test sierologico sui soggetti interessati e quanti di loro sono risultati positivi al coronavirus e quanti, invece, negativi, se anche i familiari delle persone con test sierologico risultato positivo o dubbio siano state messe in quarantena in attesa dell’esame diagnostico molecolare (tampone orofaringeo), quanti sono i tamponi fatti giorno per giorno dall’inizio della fase 2, quanti sono attualmente i pazienti Covid positivi, quanti sono in ospedale, quanti nelle strutture residenziali e quanti al proprio domicilio, quanti sono i nuovi contagi dall’inizio del mese di maggio, quante sono le persone messe in isolamento in tutta l’epidemia, quante persone sono seguite attualmente in isolamento fiduciario, come vengono monitorati i nuovi contagi, quanti sono in totale i guariti e quanti di essi sono accertati dal tampone e quanti, invece, presunti per fine periodo di quarantena e quanti sono usciti dagli ospedali con tampone negativo e quanti dal proprio domicilio”.

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