CambiaMenti: “Avevamo iniziato insieme il percorso ma non siamo coinvolti negli incontri con le categorie economiche”

"E' un segno di debolezza politica, di cui ovviamente ci dispiace"

“Lo sviluppo più coerente di questa vicenda sarebbe stato che, come le forze d’opposizione avevano formalmente richiesto, tutti i gruppi consiliari venissero coinvolti negli incontri (in presenza o da remoto) con le categorie economiche per concordare le linee di applicazione di questa mozione unanime. E ciò non avrebbe ovviamente impedito a nessuno, e meno che mai alla Giunta, di presentare una propria proposta ed eventualmente di differenziarsi da quelle di altri. Così sarebbe stato giusto e coerente. Ma l’amministrazione ha deciso di fare il contrario. E’ un segno di debolezza politica, di cui ovviamente ci dispiace“.

Lo dicono i consiglieri del gruppo consiliare lista civica CambiaMenti Manola Guazzini e Matteo Squicciarini, rammaricati per non essere stati coinvolti nelle operazioni per la Fase 2.

“Il Comune di San Miniato – ricordano – è stato uno dei primi in Italia a prevedere, quest’anno, come contributo a fronteggiare le conseguenze economiche dell’emergenza coronavirus, la destinazione di una parte dell’avanzo d’amministrazione disponibile alla concessione di contributi economici finalizzati al pagamento della Tari e dell’Imu per i titolari delle attività economiche e professionali maggiormente colpite dall’emergenza e per una riduzione generalizzata della Tari. La proposta è partita da un’iniziativa del gruppo CambiaMenti che ha concordato alcuni orientamenti col Sindaco.

Si è arrivati poi, col contributo di tutti i gruppi consiliari di maggioranza e di opposizione, a condividere il testo di una mozione che è stata votata all’unanimità dal consiglio comunale e che impegna la giunta ‘a destinare le eventuali risorse che si rendessero disponibili ad un alleggerimento del carico tributario per quelle attività economiche e professionali costrette a sospendere l’attività in forza dei provvedimenti adottati dal Governo durante il periodo d’emergenza’. La mozione che abbiamo approvato testimoniava dunque, al di là delle differenze politiche, una coesione di fronte alle emergenze che mettono in discussione la salute e la vita dei nostri cittadini che è un valore importante”.

Su questa strada, la rimostranza di CambiaMenti. Che precisa: “Ma non mancheremo né su questo né su altri temi su cui ci siamo fatti portavoce di significative richieste della nostra popolazione di fornire il nostro contributo di idee e di proposte, sia nelle sedi istituzionali, sia nel rapporto con le categorie sociali”.

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