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Greco a Coia: “Non chiediamo gratitudine, ma serietà”

Per il capogruppo del Pd serviva "un mea culpa"

“Giusto per fare chiarezza, da parte nostra non c’è stata alcuna polemica nei confronti della presidente Paola Coia, ma solo un’amara constatazione di ciò che erano gli impegni che si era assunta e che ella stessa non ha onorato”. Lo dice il capogruppo del Pd in consiglio comunale a San Miniato Marco Greco, intervenendo sulla spinosa questione del Leporaia e della società di calcio di Ponte a Egola (qui).

“Durante il periodo del lockdown – spiega Greco – molte società sportive, dilettantistiche e amatoriali, a propria cura e spese, hanno continuato a mantenere un certo decoro nei numerosi impianti sportivi del nostro Comune. Ci domandiamo perché ella non si sia presa la briga, non solo di evitare una situazione di degrado al campo di Leporaia, ma anche di farsi un giro, almeno nel post lockdown, negli impianti sportivi del territorio per verificare se versavano tutti nello stato indecente in cui si presenta Leporaia.

E il fatto che la presidente Coia utilizzi un passaggio dell’intervento del nostro consigliere Alessio Spadoni per fare vittimismo anziché mea culpa, rende chiaro ed evidente il fallimento gestionale del campo di Leporaia. Le ricordiamo inoltre che se lo scorso anno ha potuto iscrivere la propria squadra al campionato è stato grazie all’autorizzazione concessa da questa amministrazione che, a detta sua, ‘è pronta ad alimentare i problemi’. Non chiediamo gratitudine, chiediamo serietà”.

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