“Uisp pubblichi il bilancio”: Cambiamenti e Lega chiedono chiarimenti sulla gestione del Fontevivo foto

Per la maggioranza, alle associazioni "bisognerebbe stendere un tappeto rosso"

“C’è chi fa le strade e chi prende i pedaggi, la Uisp pubblichi il bilancio”. Questa la richiesta del consigliere comunale di Roberto Ferraro della Lega, che prende le mosse da una interpellanza presentata dal gruppo Cambiamenti all’ultimo consiglio comunale di San Miniato.

“A gennaio – ha detto Manola Guazzini, capogruppo di Cambiamenti – sulla pagina Facebook esce questo post con scritto ‘Festeggia il tuo compleanno a Fontevivo, affitta la palestra e gioca al tuo sport preferito’. La stessa cosa ritorna in altri post. Noi abbiamo chiesto il giudizio del sindaco sul fatto che viene utilizzato un immobile pubblico, gestito da un’associazione, per attività private. Chiediamo se la sala può ospitare rinfreschi, se il comune ha concesso un’autorizzazione alla Uisp per l’affitto e chi incassa i proventi. Dopo la nostra interpellanza, la parola ‘affitta’ sparisce dalla pubblicità e appare un modulo per i tesserati”.

“Attaccare la Uisp che fa un’attività nobile è una cosa che non tollero – questa la risposta del consigliere comunale del Pd Alessio Spadoni a Guazzini-. Parli delle entrate ma ti dimentichi i costi. Andrebbe steso un tappeto rosso per mantenere quella struttura ancora attiva. Attaccare la Uisp in questo momento è proprio difficile perché se noi non troviamo un’altra società che la tiene aperta diventa come il campo del Leporaia che era sul giornale in questi giorni”. (clicca qui per il resto della dichiarazione)

A spiegare nel merito la questione è invece il sindaco, Simone Giglioli che, alla fine della sua risposta, conviene sul fatto che l’uso della parola ‘affitto’ è “inadeguato”, ma non è la sostanza: “L’impianto – ha detto – è in concessione alla Uisp con un rapporto convenzionale – stipulato con la precedente presidenza -. Nell’atto convenzionale l’impianto è affidato per lo svolgimento e promozione dell’attività sportiva. Il concessionario è tenuto a facilitare a tutti gli utenti senza alcuna discriminazione l’uso dell’impianto, agevolando l’utenza scolastica, giovanile.

I proventi derivanti dalla gestione dell’impianto saranno di esclusiva competenze del gestore: i proventi delle manifestazioni organizzate dal gestore, le tariffe derivanti da soggetti terzi, attività di tipo commerciale e ricreative compatibilmente con le caratteristiche dell’impianto”.

Un altro capitolo su cui chiedono di fare luce i consiglieri di minoranza è quello del bilancio. “La Uisp – ha detto Roberto Ferraro della Legapaga 600 euro all’anno ma riceve 22mila euro più Iva per l’utilizzo delle scuole. Poi ci sono una decina di società sportive che usano gli impianti, non so quanto pagano, ma siamo vicini ai 30mila euro. Certo, i costi ci sono, ma non credo che il riscaldamento sia una grande spesa. Il comune su quella pista di atletica ci ha anche stanziato 150mila euro ma a me qui mi viene in mente la società Autostrade: c’è chi fa le strade e chi prende i pedaggi. Qualcosa di ritorno al comune ci vuole, deve fare ammortamento. Chiediamo alla Uisp che presenti i bilanci. Poi – continua Ferraro – si dice nella convenzione che il concessionario deve facilitare l’utilizzo a tutti gli utenti senza discriminazione alcuna, ma nella risposta Uisp precisa che agli utenti viene richiesta la tessera Uisp. Mi sembra che ci sia un pochino di contrasto”.

La tessera è richiesta per motivi assicurativi hanno risposto dalla maggioranza, accusando le opposizioni di nutrire una “cultura del sospetto” poco costruttiva. A chiosare la discussione è stato Loredano Arzilli , assessore allo sport. “Se fosse redditizio gestire gli impianti – ha detto – quando pubblichiamo il bando per la gestione avremmo la fila. Invece facciamo fatica a trovare i gestori e abbiamo difficoltà a dare in concessione queste strutture. Io gli devo fare il tappeto rosso alle associazioni sportive che mi prendono l’impianto e me lo tengono in buone condizioni”.

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