Centri estivi a Santa Maria a Monte, il Pd: “Partire subito per tornare a scuola a settembre”

Secondo la segretaria Faraoni, il lockdown ha "fortemente penalizzato gli alunni. Siamo pronti a collaborare"

“Chiediamo all’amministrazione comunale di attivarsi per questa indispensabile ripresa e rinnoviamo la nostra disponibilità a collaborare nelle commissioni o dove e come riterrà opportuno, per dare il nostro contributo”. Lo dice Patrizia Faraoni, segretaria del Pd di Santa Maria a Monte, sollecitando l’amministrazione comunale all’organizzazione dei centri estivi per i ragazzi “duramente provati dal lockdown dovuto alla pandemia del covid 19“.

Con il virus ancora attivo, sono molte altre le cose che creano difficoltà e grossi problemi sia a livello sanitario che sociale ed economico. “Abbiamo dovuto fare i conti – spiega ancora la segretaria – con una chiusura totale delle attività, compresa la scuola, necessaria per garantire la sicurezza sanitaria, ma che ha messo a dura prova la nostra resistenza economica, sociale, psicologica.

La sospensione delle attività lavorative, la mancanza delle risorse da queste derivanti, ha creato notevoli problemi all’economia e alla sopravvivenza sociale e oggi si chiede a gran voce la riapertura delle attività per garantire la sopravvivenza , il governo è combattuto tra la necessità di garantire la sicurezza sanitaria e la ripresa di un’economia che sia pure supportata con interventi e finanziamenti statali rischia la paralisi.

I tecnici sono ancora molto perplessi sulla contagiosità di questo terribile virus che ormai sembra far parte della nostra esistenza, si tenta comunque una apertura lenta basata soprattutto sul buon senso dei cittadini. Noi crediamo che sia però necessario a questo punto pensare anche ad un settore che forse non è stato preso in sufficiente considerazione quale quello della scuola o meglio dell’educazione e della vita sociale e scolastica in generale, oltre che didattica, dei nostri ragazzi.

La scuola chiusa ha fortemente penalizzato gli alunni, la loro crescita sociale e psicologica oltre che culturale, la didattica a distanza non può sostituire e aver sostituito la presenza nella classe, l’interazione con i compagni, con gli insegnanti, l’empatia, la socializzazione, lo scambio emozionale e ludico è fondamentale per gli apprendimenti oltre che per la crescita armonica della personalità e per la formazione culturale dei bambini e degli adolescenti.

Certamente è stato necessario chiudere le scuole ma adesso è necessario, anzi doveroso, pensare a riaprirle anche se ‘l’azienda scuola’ non ha, a quanto pare, la forza che spinge tutte le altre richieste di ripresa per far ripartire l’economia. La scuola è di un’importanza strategica per il futuro della cittadinanza che sarà formata dai ragazzi di oggi ma anche delle famiglie che devono riprendere la vita lavorativa di prima, questo non vuol dire che la scuola si deve riappropriare di una valenza di ‘babysitteraggio’ cosa che non le compete decisamente ma rappresenta comunque un riequilibrio dell’organizzazione sociale.

I genitori devono tornare a fare i genitori e a farlo al meglio come il loro ruolo richiede e la scuola deve tornare a riprendere il proprio ruolo al meglio, la didattica a distanza ha evidenziato tante lacune anche sulle carenze che hanno ampliato le differenze poiché non tutti hanno avuto le stesse opportunità sia tecniche che famigliari. Il nostro partito è consapevole della inderogabile necessità di ripartire cominciando proprio da questo periodo estivo con la riapertura dei campi estivi, dei famosi e collaudati da anni centri solari, questa riapertura è indispensabile perché i nostri ragazzi possano riappropriarsi della loro vita ludica e sociale di cui hanno bisogno per la crescita armonica che per troppo tempo è stata loro negata.

Le regole sono state date, ora tocca agli Enti locali affrontare la loro organizzazione sul territorio nella massima sicurezza necessaria e possibile. Molti comuni limitrofi lo stanno già facendo e speriamo che anche il nostro segua questa linea al più presto per poter partire il 15 giugno come previsto dalla normativa.

L’Amministrazione di Santa Maria a Monte è stata capace in questo periodo difficile di dimostrarsi molto disponibile al supporto delle necessità delle famiglie in difficoltà, ha condiviso con i cittadini un’informazione attenta e puntuale sulle modalità e sulle regole da osservare per la sicurezza, ha garantito disponibilità per le emergenze con la collaborazione del volontariato e delle associazioni presenti sul nostro territorio che anche noi ringraziamo e ci auguriamo che voglia mantenere questa disponibilità anche in questo momento particolarmente delicato ma necessario per i nostri ragazzi riaprendo i centri estivi e permettendo quindi il recupero della socialità dei bambini e dando una mano ai genitori decisamente provati da questo lockdown che li ha visti coinvolti in un supporto totale oltre che scolastico impegnativo e a volte per molti anche difficile.

Riteniamo comunque che questa riapertura possa essere utile anche per capire e trovare modalità di gestione per settembre, verificando quali sono le possibilità e le difficoltà per un ritorno scolastico normale in sicurezza. L’amministrazione comunale è e sarà in prima linea insieme all’amministrazione scolastica per l’organizzazione e la gestione scolastica a settembre, ad esse infatti competeranno il reperimento degli spazi idonei, le modalità di trasporto, gli orari e tutto quanto necessario per il funzionamento ottimale in sicurezza della ripresa del servizio scolastico”.

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