Fucecchio, Forza Italia boccia la gestione delle finanze del 2019

“Ci vogliono scelte coraggiose e innovative, ma siamo perplessi”

“Il rendiconto di gestione 2019 del comune di Fucecchio, all’ordine del giorno della seduta del consiglio comunale del 25 giugno, riporta dati negativi che confermano le criticità e le mancanze di un modo di amministrare che purtroppo non è capace di correggersi. Forza Italia ha espresso voto contrario all’approvazione indicando, come sempre è avvenuto nei tanti anni nei quali ha svolto il proprio ruolo di opposizione pragmatico e costruttivo, come si deve agire e come si deve intervenire”. Così Simone Testai, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Fucecchio insieme alla consigliera Sabrina Ramello.

“Il consuntivo 2019 – hanno detto i consiglieri – ha certificato, ancora una volta, l’incapacità dell’amministrazione di risolvere il problema della mancata riscossione e recupero dei crediti dell’Ente (con residui attivi al 31 dicembre 2019 per 9 milioni 296mila 183 euro per Tari-Tares, Ici evasione, Imu evasione, Tosap evasione , Tosap, locazioni e concessioni, violazioni codice della strada e regolamenti , nido, centri estivi, rimozione rifiuti, cattura cani, tasi, pubblicità, permessi costruzione), con una percentuale di capacità generale di smaltimento residui attivi 2019 del 33,04 per cento”.

“Scarsi – secondo i consiglieri di opposizione – gli investimenti per difetto di entrate in conto capitale dovuta alla mancata concessione di contributi e proventi da alienazioni immobiliari. L’analisi del macro aggregato del Titolo II spesa in conto capitale a fronte di uno stanziamento finale di 11 milioni 506 mila 421 euro riporta un impegno di 3 milioni 172 mila 600 euro il che denota più quello che non è stato fatto di quello che è stato fatto. Le entrate da alienazioni di beni materiali – trasformazione di diritti di superficie, alienazioni di terreni ammontano ad 58624 euro a fronte di una previsione 2019 di 559.000 euro. Bassa valorizzazione del grande patrimonio immobiliare di proprietà del Comune (pochi i proventi da concessioni e locazioni), niente fondi europei che il Comune abbia saputo intercettare in proprio. L’avanzo libero che residua dal risultato di amministrazione di euro 758.374,93 (ma si deve ricordare che il conto economico riporta un risultato negativo di -758696,48) è davvero poca cosa rispetto agli impegni ai quali dovrà fare fronte il comune di Fucecchio. È impensabile affrontare i prossimi mesi, forse anni, con il modo di amministrare che produce questi risultati. Se recuperare i crediti e contrastare l’evasione fiscale (l’evasione della TARI è davvero inaccettabile) attraverso un sistema più efficiente serve a mettere in sicurezza i conti dell’Ente ma anche ad evitare che a pagare siano sempre gli stessi. Occorre tuttavia abbassare le aliquote dei tributi comunali per dare ai cittadini ed alle aziende la possibilità di reagire alla pesante congiuntura economica.

Si deve far sì che l’economia locale riparta e quindi occorre semplificare, sburocratizzare, trovare fondi e copertura agli investimenti attrezzandosi con un ufficio progettazione fondi europei a ciò dedicato, cogliere l’occasione del prossimo piano strutturale (che deve essere approvato rapidamente) per favorire lo sviluppo socioeconomico del territorio. Non si deve aspettare che i problemi del Comune vengano risolti dallo Stato o dalla Regione ma occorre agire e subito con azioni coraggiose e certamente innovative. Questa è una sfida che ci auguriamo l’attuale sindaco e giunta sappiano affrontare e superare, ma vista la gestione attuale siamo perplessi e poco speranzosi vorremmo evitare che il prossimo anno, quando ci troveremo ad affrontare i risultati del rendiconto di gestione di questo tremendo anno 2020 non ci si giustifichi, a fronte di un risultato ancora peggiore dell’attuale, dichiarando che è ‘Tutta colpa del Covid19’”.

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