Herambiente, il centrodestra resta critico

Le opposizione: "L'amministrazione sia più trasparente sul progetto di ampliamento"

Le opposizioni a Castelfranco di Sotto continuano a non essere convinti dei progetti di ampliamento di Herambiente. E dopo il chiarimento dell’amministrazione, tornano alla cerica: “Sarà bene che sindaco e assessore spieghino cosa intendano per trasparenza e comincino a indignarsi un po’ di meno quando vengono messi davanti alle loro mancanze – affermano Monica Ghiribelli e Andrea Colombini della Lega, Nicola Sgueo di Fratelli d’Italia e Aurora Rossi di Fora Italia -. Innanzi tutto, preme ricordare che questi progetti giacevano in un cassetto da oltre un anno, che la notizia dell’ampliamento si è appresa dalla nota dell’Arpat e, soprattutto, che la commissione è stata richiesta dall’opposizione e non è certo stata convocata di propria sponte dalla maggioranza (il sindaco, per dovere di cronaca, non ha partecipato).  Commissione da noi chiesta e voluta proprio perché volevamo avere quelle informazioni che fino a quel momento non avevamo avuto e che, purtroppo, non sono arrivate”.

“A noi interessa capire che tipo di emissioni possono essere generate da un impianto che raddoppierà il quantitativo di rifiuti pericolosi trattati, come e quanto queste emissioni graveranno su una situazione già critica come la nostra, se si è valutato l’impatto dell’aumento del traffico dei veicoli pesanti, se il nostro comune è preparato in caso di incidente ad un impianto del genere – spiegano -. Queste sono le nostre preoccupazioni, non certo i confini perimetrali dell’impianto o la sua assoggettabilità alla normativa Seveso, come invece vorrebbero far credere sindaco e assessore; evidentemente i problemi di comprensione non sono dell’opposizione, visto che si chiede una cosa e ce ne viene risposta un’altra”.

“Certo che le perplessità non si attenuano se si pensa che, all’indomani del comunicato dell’Arpat, l’assessore all’ambiente interveniva ridimensionando la questione riferendosi solo all’impianto di via Usciana (il minus), omettendo ogni e qualsiasi cenno al ben più significativo intervento di via Malpasso, promettendo una commissione che in tre mesi non è mai stata convocata se non, lo ribadiamo, su nostra espressa richiesta.  Il loro proclamato impegno a continuare a informare i consiglieri nella massima trasparenza fa sorridere: in genere si continua una cosa che si è cominciata. Qui, invece, siamo ancora nella fase in cui l’idea non è ancora passata per la testa”.

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