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Giglioli: “Fondi Ue, occasione unica per tutto il comprensorio del Cuoio”

Il sindaco di San Miniato: "Dobbiamo farci trovare pronti"

Dibattito sui fondi Ue, dopo le parole del senatore Dario Parrini e del sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli, sul tema interviene anche il sindaco del comune di San Miniato Simone Giglioli.

“Mai come in questo periodo l’Unione Europea può svolgere un ruolo fondamentale, di collante politico e, soprattutto, di stimolo economico per tutte le economie nazionali del continente e, nelle specifico, per quelle dei vari distretti industriali. L’offerta di innovazione e qualità del nostro distretto conciario, per esempio, può essere sostenuto e consolidato, con misure che agevolino l’export o con finanziamenti specifici come i Piu. Il dibattito lanciato con un’intervista dal senatore Parrini e ripreso, tra gli altri, dal sindaco di Fucecchio Spinelli, merita tutta l’attenzione possibile. La cosiddetta ‘partita dei fondi Ue’ può essere infatti fondamentale per la nostra zona, non solo per l’Empolese-Valdelsa ma anche per tutto il comprensorio del Cuoio e per tutta la nostra Regione più in generale”.

“Il comune di San Miniato – prosegue il primo cittadino -, anche per il ruolo nevralgico che riveste all’interno del distretto industriale, e strategico – come cerniera tra la città metropolitana e la costa – è deciso a fare la sua parte allargando la prospettiva e confrontandosi con le realtà limitrofe per sfruttare, nel migliore dei modi, le potenzialità del distretto e del comparto artigianale. L’occasione che l’Europa sta offrendo al nostro Paese è unica e dobbiamo farci trovare pronti a saperla cogliere anche dal punto di vista locale, come territori. Ad esempio, la vocazione turistica già così consolidata a San Miniato, unita ai tanti luoghi di arte e cultura dell’Empolese-Valdelsa, può diventare un volano formidabile per la ripresa e lo sviluppo economico, mentre la realtà industriale del settore conciario va consolidata nell’export e incoraggiata nella sua tendenza all’innovazione”.

“Purtroppo – continua il sindaco – dobbiamo fare i conti con un grande limite: nonostante un pregevole lavoro svolto negli anni per cercare di sviluppare il territorio, ancora troppe carenze infrastrutturali penalizzano gran parte delle attività. Infrastrutture fisiche ma anche digitali. Oggi la rete, la possibilità di navigare agilmente, per chi fa impresa è un aspetto fondamentale dal quale prendono campo il tema dello sviluppo e dell’innovazione, allo stesso modo dell’importanza che hanno il poter disporre dell’acqua o dell’energia elettrica. Credo si debba partire da questo tema per dare prospettive concrete ad un futuro che pure già si poggia su basi solide ma che, per affrontare le nuove sfide che il futuro ci pone, deve necessariamente passare dalla volontà di fare azioni comuni in grado di intercettare questi finanziamenti, nell’interesse non solo della città, ma di un territorio che ha molto in comune e che può crescere attraverso progetti affini da condividere. Nel più ampio e flessibile spirito di collaborazione, noi faremo senz’altro la nostra parte”.

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