Fibra ottica a Montopoli, la Lega: “A che punto sono i lavori? La fine era prevista per luglio” foto

L'interrogazione al sindaco Giovanni Capecchi

Mentre si moltiplicano le pressioni e le invettive contro la diffusione della tecnologia 5G, anche nei piccoli comuni, diverse zone dello stivale, e tra queste anche quelle del comprensorio del cuoio, ancora non sono coperte da una connessione in fibra ottica, che permetterebbe un salto in avanti in termini di competitività delle aziende e fruibilità dell’utenza. Tra queste c’è il caso di Montopoli in Valdarno, che grazie a un investimento della regione Toscana da un milione e mezzo circa, si propone di andare a coprire le cosiddette aree bianche o a fallimento di mercato. Un investimento lungimirante, sacrosanto e giusto, presentato alla stampa nel dicembre scorso, ma vogliono vederci chiaro i consiglieri della Lega di Montopoli Silvia Squarcini, Lara Reali e Cristiano Bertagni.

I consiglieri di opposizione hanno presentato un’interrogazione al sindaco per chiedere lumi sulle tempistiche, dato che la fine dei lavori era preventivata per il luglio di quest’anno ma che evidentemente non sarà possibile rispettare tale termine. Tuttavia, “i ritardi – secondo i consiglieri di minoranza – e altri problemi non possono essere esclusivamente attribuiti all’emergenza sanitaria dovuta al Covid. Venerdi 13 dicembre 2019 nella sede del comune fu presentato dall’ assessore della regione Toscana Vittorio Bugli , alla presenza del sindaco , dell’assessore Valerio Martinelli, di altri personaggi politici regionali e comunali e dei tecnici della ditta incaricata dei lavori Open Fiber, il piano di cablaggio e connessione del territorio del comune di Montopoli per portare la fibra ottica ad alta velocità al servizio di quasi tutte le unità abitative del comune (Fiber To The Home), per un importo di un milione e 400 mila euro con la previsione di fine lavori per luglio 2020”.

“Allo stato attuale – continuano Squarcini, Reali e Bertagni – risulta praticamente impossibile che il servizio copra le 6200 unità immobiliari entro la fine di luglio 2020 e probabilmente anche entro la fine dell’anno e, i ritardi e o altri problemi non possono essere esclusivamente attribuiti all’emergenza sanitaria dovuta al Covid , in quanto altre aziende con servizi simili hanno continuato a lavorare anche nel periodo emergenziale, seppur in maniera ridotta, per portare avanti quantomeno i cantieri aperti”.

Inoltre, a sollevare i dubbi dell’opposizione sono i “Vari servizi televisivi d’inchiesta – che secondo i consiglieri – hanno portato alla luce evidenti difficoltà di questa azienda a poter terminare opere di stesura di fibra ottica in vari comuni d’Italia (vedasi, per esempio, il servizio di Report su Rai 3 del primo giugno 2020). Il 30 giugno 2020 è uscito sui quotidiani social un articolo in cui Open Fiber, di co-proprietà di Cassa Depositi e Prestiti ed Enel, denuncia la società Tim per un miliardo e 500 mila euro di danni per aver ostacolato l’inserimento di concorrenti nel mercato delle reti a banda larga con la conseguenza che sembra allontanarsi l’idea di una rete unica con Tim, andando così ad allungare, ancora di più, i ritardi che Open Fiber ha accumulato un po’ ovunque sul territorio nazionale e nella peggiore delle ipotesi potrebbero addirittura chiudere i cantieri in corso d’opera”.

Per questo i consiglieri interrogano il sindaco Giovanni Capecchi per sapere “se è a conoscenza dello stato di fatto ed avanzamento dei lavori, visto che, nonostante vari cantieri aperti o da aprire su tutto il territorio comunale, ad oggi, ma di questo passo potremmo dire anche a breve se non medio termine risulta nessun edificio cablato dalla fibra ottica ad alta velocità di tipo FTTH”. Oltre al fatto che, aggiungono i consiglieri della Lega, “alcuni operatori del settore di telefonia fissa e mobile stanno cominciando, in propria autonomia ad offrire sul nostro territorio servizi telematici in mancanza ed in alternativa all’uso della fibra ottica come l’utilizzo della tecnologia FWA (Fixed Wireless Access)”

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