“Il Comune è in stallo e ostacola l’onda positiva”, Lega San Miniato all’attacco sulle pratiche edilizie

I consiglieri: “Ricomporre gli uffici in qualità e quantità”

“San Miniato sta attraversando un momento particolarmente positivo dal punto di vista dell’attività immobiliare. Anche l’esperienza Covid ha fatto la sua parte”. Lo dicono i tre consiglieri di minoranza della Lega di San Miniato Roberto Ferraro, Federico Gregorini e Beatrice Calvetti. “Ha indotto – sostengono i consiglieri d’opposizione – molte persone a rivalutare in senso positivo la possibilità di poter abitare in un piccolo centro a stretto contatto con la natura che può consentire di avere a disposizione ampi spazi e quindi una vita migliore, in contrapposizione ai grossi centri urbani risultati più penalizzati nella fase pandemica. È anche presumibile che in futuro vadano ad aumentare i lavori di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica”.

Tuttavia, di fronte a questa “onda” positiva, i consiglieri non sono soddisfatti dell’operatività del comune: “Le prospettive positive accennate – hanno detto – si infrangono però nella ridotta capacità del Comune di evadere in tempi ragionevoli le relative pratiche edilizie. I competenti uffici comunali, probabilmente a causa della drastica riduzione del personale addetto al settore ridottosi a circa la metà nel volgere di alcuni mesi, stanno cumulando una gran mole di pratiche che rimangono inevase, con la duplice conseguenza che oltre ad essere ostacolata l’onda positiva che sta vivendo il settore immobiliare, le casse comunali vengono private di immediati e importanti introiti finanziari che conseguono alle pratiche edilizie”.

“È necessario – continuano – che gli uffici comunali interessati al settore vengano ricomposti nella quantità e qualità pregressa per evitare che il disservizio diventi endemico e non accettabile, con tutti gli effetti economici e finanziari negativi che una tale situazione potrebbe comportare.

Non possiamo infine nascondere la nostra meraviglia per tale situazione in relazione anche al prevedibile aggravio operativo che inevitabilmente ricadrà sugli uffici comunali essendo San Miniato comune ‘capofila’ nella progettazione del nuovo piano strutturale intercomunale che riguarderà i comuni di Fucecchio e San Miniato. In tale complessivo contesto sarebbe stato indispensabile prevenire lo stallo operativo che si è creato mettendo in atto un minimo di programmazione e di visione complessiva nella gestione del personale. Cosa che evidentemente è assolutamente mancata”.

 

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