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Aquarno senza Rsu, Usb: “Situazione paradossale”

"I lavoratori chiedono a gran voce di poter votare i propri rappresentanti e Cgil e Cisl dicono di no"

“Piuttosto che far entrare Usb nella Rsu di Aquarno, si lascia l’azienda gestire una fase complicata come quella che stiamo vivendo a causa della pandemia”. Lo dice l’Unione Sindacale di Base preoccupata perché i “lavoratori chiedono a gran voce di poter votare i propri rappresentanti e Cgil e Cisl dicono di no. Ben sapendo che quando andremo alle votazioni saranno fortemente ridimensionati. Questa è la ‘democrazia’ che hanno in mente questi burocrati”.

A giugno 2019, racconta la Usb, “la Rsu del consorzio di gestione dei depuratori di Santa Croce sull’Arno Aquarno, tra scadenze e dimissioni, ha finito il suo mandato, concludendo così un’epoca rappresentata sindacalmente solo da Cgil e Cisl.
In questo lasso di tempo le cose sono cambiate e molto, dato che una parte importante dei lavoratori si è liberata da queste vecchie sigle sindacali, rivolgendosi all’Unione Sindacale di Base.

La Rsu è la struttura che all’interno dei luoghi di lavoro rappresenta i lavoratori, le loro istanze e diritti, portandone la voce ai tavoli di trattativa con le aziende, affrontando questioni generali e specifiche. Occorre quindi rinnovare al più presto questo fondamentale strumento di rappresentanza dei lavoratori, per dare lo spazio necessario a chi oggi in Aquarno rappresenta effettivamente una parte importante dei lavoratori.

Ma l’indizione delle nuove elezioni deve essere fatta da uno dei due sindacato concertativi, i quali piuttosto di perdere una rappresentanza che non hanno più preferiscono bloccare tutto”.

Una situazione paradossale, per Usb, pur “molto simile a tante altre sparse nel Paese, dove le regole sulla rappresentanza sindacale sono blindate da accordi e norme imposte dalla Cgil, Cisl e Uil per garantire il loro monopolio antidemocratico in tanti posti di lavoro, come sta avvenendo in Aquarno.

La federazione pisana dell’Unione Sindacale di Base ha scritto alle segreterie provinciali e nazionali per risolvere questa situazione paradossale e andare finalmente al rinnovo delle Rsu, ma non abbiamo avuto alcuna risposta”.

In attesa e ne vuoto di rappresentanza “abbiamo saputo che la segreteria provinciale Cgil sta discutendo con l’azienda di premi di produzione e di altro. Oltre al danno, la beffa di un sistema di relazioni sindacali che ignora completamente i lavoratori, imponendo così una vera e propria dittatura della rappresentanza.
Siamo di fronte ad una situazione inaccettabile, antidemocratica, preoccupante ma anche ridicola, perché mostra l’arroganza di Cgil e Cisl ma anche la loro debolezza, dato che i lavoratori gli stanno giustamente voltando le spalle. Per l’ennesima volta chiediamo quindi l’immediata indizione delle elezioni per il rinnovo delle Rsu in Aquarno”.

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