“Aspettiamo che qualcuno chieda scusa”, i consiglieri della Lega sulla tomba del vescovo Giubbi foto

"Nella ricorrenza del 22 luglio, tanti hanno reso omaggio alla tomba dell’alto prelato, ricordandolo con affetto e gratitudine"

“I cittadini di San Miniato non dimenticano la verità e la pesante croce che si volle porre ingiustamente sulle spalle del vescovo Ugo Giubbi e nella ricorrenza del 22 luglio hanno reso omaggio alla tomba dell’alto prelato collocata nella cattedrale di San Miniato, ricordandolo con affetto e gratitudine”. Lo raccontano i consiglieri comunali della Lega Roberto Ferraro, Beatrice Calvetti e Federico Gregorini, che ci tengono ad aggiungere un pezzo alla memoria.

“Come ogni anno – raccontano – il 22 luglio San Miniato ricorda il tragico evento del Duomo che portò alla morte 55 inermi civili (qui la cerimonia). Contrariamente a quanto per decenni sostenuto dai socialcomunisti, il fatto luttuoso fu causato da una cannonata americana caduta accidentalmente dentro la cattedrale. Per tale motivo la lapide sulla facciata del Comune, che per tanti anni aveva raccontato una falsa verità e vergognosamente insinuato una perfida connivenza con i presunti autori della strage, venne rimossa alcuni anni fa.

Come oramai da venti anni, da quando cioè storicamente è emersa la responsabilità, seppure involontaria, degli obici americani, la commemorazione dell’episodio si incentra giustamente sulla condanna della guerra e nel rifiuto dei totalitarismi, anche se forse sarebbe giusto ricordare che i totalitarismi che fecero scoppiare il secondo conflitto mondiale furono la Germania nazista e la Russia comunista, che forti di un preventivo accordo nel settembre del 1939 invasero la Polonia, scatenando la reazione delle nazioni democratiche di Francia e d’ Inghilterra.

Come ormai da molti anni, le parole dei relatori abbondano di sani e speranzosi propositi, di giustizia e libertà. Ma come sempre si tace sulla indegna accusa mossa velatamente, ma sostenuta per decenni, al vescovo di San Miniato Ugo Giubbi di essere stato connivente con la volontà germanica – peraltro rivelatasi inesistente – di uccidere volutamente inermi cittadini. Da anni questa grave calunnia è messa nel dimenticatoio, da anni attendiamo che qualcuno durante la commemorazione della strage prenda il coraggio di raccontare la perfidia perpetrata nei confronti dell’allora vescovo di San Miniato Ugo Giubbi e abbia il coraggio di chiedere scusa, rimediando ad una gravissima calunnia che trovò conforto anche a livello nazionale”.

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