“I cittadini di San Donato si sentono abbandonati e presi in giro”

La Lega San Miniato sollecita "la messa in sicurezza dei due corsi d’acqua e della sponda dell'Arno"

“I cittadini della frazione di San Donato ormai si sentono abbandonati e anche presi in giro. Sono anni che il tema della sicurezza idraulica della frazione viene posto all’attenzione dell’amministrazione comunale: tra riunioni e chiacchiere varie ancora non siamo a nulla e con la scusa del covid tutto viene rimandato sine die”.

Lo dicono i consiglieri comunali della Lega San Miniato Roberto Ferraro, Beatrice Calvetti e Federico Gregorini che riassumono a 3 i punti critici per la sicurezza idraulica del paese.

“Da anni ormai – dicono – è presente una grande frana sulla sponda sinistra dell’Arno che causa una evidente alterazione del decorso delle acque, sopratutto durante i periodi di piena. La Regione Toscana ha stanziato, da oltre due anni, 500mila euro per la messa in sicurezza dell’argine da spendere negli anni 2019-2020. A settembre 2019 il responsabile del genio civile (Regione Toscana) aveva promesso che i lavori sarebbero stati ultimati entro il 30 settembre 2020. Ebbene, ad oggi i lavori non sono ancora stati iniziati e, nonostante vari solleciti, non è dato sapere quando lo saranno”.

Poi ci sono le pompe di sollevamento sul Rio Nuovo “molto importanti per la sicurezza di San Donato. Servono per svuotare il rio in caso di continue piogge affinché siano baipassate le cataratte in caso che queste si chiudano per le piene dell’Arno. Questo, per salvaguardare la pianura dove ci sono le industrie e le abitazioni.
Da oltre 4 anni i lavori per consentire la messa in funzione delle pompe di sollevamento sono sospesi per un contenzioso tra l’amministrazione comunale e la ditta appaltatrice. Anche in questo caso, nonostante i continui solleciti e richieste, il Comune non ha dato risposte né è dato sapere se e quando le opere saranno ultimate”.

Infine, per il rio Pratuccio, “La Regione Toscana ha stanziato da quasi un anno 65mila euro per mettere in sicurezza la parte finale del Rio Pratuccio attraverso la rimozione della ‘tombatura’ in modo che l’alveo possa essere controllato per l’intero percorso. Dal canto suo il Comune di San Miniato aveva promesso che i lavori sarebbero iniziati nel breve tempo. Anche qui, ad oggi tutto tace e non si hanno notizie in merito ai tempi di inizio di tale intervento.

E’ evidente che la messa in sicurezza dei due corsi d’acqua e della sponda dell’Arno è di estrema importanza per un paese, San Donato, nato in quella che un tempo era la golena del fiume.
Ci chiediamo quanto tempo deve ancora passare affinché tutti questi interventi siano realizzati.
La cittadinanza è stanca di continue promesse che non vengono mai realizzate e le persone hanno perso completamente la fiducia sulla capacità di intervenire rapidamente per risolvere le problematiche della frazione. Purtroppo, sembra proprio che l’Amministrazione ami particolarmente il famoso adagio di Napoleone Bonaparte: Se vuoi avere successo a questo mondo, prometti tutto e non mantenere nulla”.

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