Le domande di Alessandra Nardini a Salvini: “Non avete nulla da insegnarci”

Sulle dimissioni di Ceccardi: “Per quanti mesi vorrebbe fare la presidente di Regione?”

“Onorevole Salvini, in questi giorni lei gira in lungo e in largo la Toscana, vivendo da protagonista questa nostra campagna elettorale per le Regionali, ancora di più della sua candidata a presidente Susanna Ceccardi”. Inizia così la lettera, velatamente provocatoria, con cui Alessandra Nardini, consigliera regionale e capolista del Partito democratico alle prossime elezioni, rivolge a Matteo Salvini alcune domande. Lo fa in forma scritta, con un foglio consegnato a mano, approfittando della visita di oggi (21 agosto) al mercato di Pontedera. La richiesta è semplice: rispondere alle domande in privato o in pubblico.

“Non volendo pensare che il suo sia semplice egocentrismo – continua Nardini -, ci mancherebbe, tendo allora a chiedermi cosa esattamente pensa che noi toscani dovremmo imparare da lei, caro onorevole, e dal modello che ha contribuito a creare e che ha incessantemente celebrato in questi anni: il cosiddetto modello lombardo.

Vede, Salvini, noi qui in Toscana stiamo vivendo le nostre difficoltà vista la fase complicata, ma nonostante il dolore degli ultimi mesi è riconosciuto che la nostra sanità regionale pubblica, in cui tanto abbiamo investito e creduto, ha reagito molto meglio di altre alla pandemia. Le aggiungo, onorevole, che la Toscana può vantare, secondo i principali indicatori, livelli tra i più alti di welfare e di servizi e una qualità della vita che non ha niente da invidiare ad altre zone d’Italia. Ecco, allora, mi chiedo: lei e il suo modello lombardo cosa avete da raccontarci e insegnarci, girando come trottole la nostra Regione?”

Poi le domande: “Suoi esponenti locali – incalza la consigliera – dicono che bisogna cambiare radicalmente il modello sanitario che abbiamo costruito in questi anni. Lei pensa che qui dovrebbe essere importato il modello sanitario della Lombardia, tutto privatizzazioni, maxi-ospedali e disfacimento della medicina territoriale? Abbiamo ben visto i risultati e, ci scusi, ma noi vorremmo procedere in direzione opposta”.

E ancora: “Vorrebbe forse che qui in Toscana aspirassimo a un modello di presidenza tipo quello di Fontana, con il suo straordinario mix di retorica sulla difesa del territorio e i soldi all’estero?”. Sulla candidata Toscana: “Susanna Ceccardi – ha detto Nardini – si è dimessa dopo solo tre anni dal ruolo di sindaca di Cascina, una volta eletta all’Europarlamento. Ora, dopo appena un anno e guardandosi bene dal dimettersi da parlamentare europea, Ceccardi è di nuovo in pista per candidarsi alla presidenza di Regione. Ci dica: ma non avete proprio nessun altro nella Lega in Toscana? E soprattutto, pur sapendo che Ceccardi non sarà mai eletta, nelle sue intenzioni per quanti mesi vorrebbe restare a fare la presidente di Regione?

“La domanda sui 49 milioni non gliela faccio – conclude Nardini -, perché gliel’hanno già fatta in troppi. Magari, però, in uno dei suoi molti comizi in programma qui ci farà sapere. Che ne dice?”

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