Scuole, Calvetti: “Nel comprensorio problemi strutturali senza soluzione” foto

“I responsabili hanno avuto il tempo di organizzarsi, ora provvedimenti concreti”

“Il comprensorio del cuoio ha due importanti istituti superiori, il liceo Marconi e l’istituto tecnico commerciale Cattaneo, scuole eccellenti sotto il profilo didattico ma da tempo assillati da problemi strutturali e logistici di cui al momento non se ne intravede la soluzione”. Così Beatrice Calvetti, consigliera comunale a San Miniato in quota Lega e candidata al consiglio regionale per le elezioni di settembre. Il tema è ancora quello della scuola, ma stavolta oltre agli adeguamenti antiCovid si toccano anche i problemi strutturali dei due principali edifici scolastici del Comprensorio: l’istituto tecnico Cattaneo e il liceo Marconi.

“Da settimane – prosegue Calvetti – la cronaca politica è densa di dichiarazioni che riguardano la riapertura delle scuole. Il ministro dell’istruzione Lucia Azzolina ha azzardato la dichiarazione ‘per la scuola abbiamo fatto miracoli, cose eccezionali’. Tante parole ma al momento pochi i fatti e poca chiarezza mentre il giorno della riapertura si avvicina sempre più velocemente.

Dopo una chiusura anticipata delle scuole, la cui durata forse non ha pari nel mondo, ma che ha avuto almeno il pregio di concedere ai responsabili del settore ampi margini di tempo per organizzare il dopo lockdown, le famiglie, gli insegnanti e gli studenti si attendono provvedimenti e soluzioni concrete”.

“Il liceo – ha detto la consigliera tornando sulle scuole di San Miniato – è in cerca di una sede definitiva dopo l’abbandono della storica sede di via Catena per problemi di sicurezza strutturale a cui ha fatto seguito dopo pochi anni anche l’abbandono della nuova sede – costata oltre 7 milioni di euro – in San Donato sempre per problemi strutturali dell’edificio. Ora il liceo è ubicato in una sede provvisoria. L’ITC nonostante la sua costruzione abbastanza recente soffre di carenza di spazi e carenza di manutenzione. Da anni i suoi accessi sono ‘arricchiti’ da antiestetiche impalcature propedeutiche a lavori di ristrutturazione che non si sa quando verranno fatti. I due istituti nonostante ospitino migliaia di ragazzi mancano di palestre malamente surrogate da soluzioni posticce e inadeguate. Considerato che i due istituti superiori vivono da tempo una situazione di difficoltà manutentiva e inadeguatezza strutturale è auspicabile che le risorse erogate alle scuole a seguito del Covid possano servire a risolvere anche alcuni di tali annosi problemi.

Approssimandosi la data di riapertura dell’anno scolastico le famiglie si chiedono cosa è stato fatto per assicurare il distanziamento in classe oltreché un sicuro servizio di trasporto degli studenti. Poiché gli enti locali devono intervenire su spazi e patrimonio edilizio è necessario che informino chi lavora nella scuola, gli alunni e le loro famiglie delle soluzioni adottate per affrontare in piena sicurezza l’anno scolastico che sta per iniziare, perché i miracoli e le cose eccezionali annunciate dal ministro Azzolina, che al momento si concretizzano nella introduzione dei banchi ‘innovativi’, che altro non sono che banchi con le rotelle, non sembrano essere elemento di eccessiva tranquillità”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.