Terremoto Forza Italia: si dimette il coordinatore regionale Stefano Mugnai

Dopo la presentazione delle liste per le regionali: il nodo è la presentazione di Marco Stella come capolista a Firenze nonostante le voci di passaggio ad altro partito

Marco Stella viene ‘imposto’ come capolista del collegio di Firenze, nonostante voci di un suo possibile passaggio ad altro partito e, dopo la presentazione ufficiale delle liste, il coordinatore regionale, l’onorevole Stefano Mugnai, si dimette.

Lo fa con una lettera aperta ad amici e simpatizzanti: “Sono felice – dice –  ed orgoglioso di comunicare che Forza Italia ha presentato le liste in tutte e tredici le circoscrizioni provinciali per le elezioni regionali e nei comuni di Arezzo, Cascina e Viareggio, per le elezioni comunali; liste assolutamente competitive con candidati di qualità. Saranno determinanti nel contribuire alla vittoria del centrodestra in Toscana e nei Comuni che vanno al voto”

“Un ringraziamento non formale – dice l’onorevole – va a tutti coloro che ci hanno messo la faccia e si sono candidati, ma anche a coloro che, pur meritando di esserlo, hanno fatto un passo indietro lasciando spazio ad altri: segno di un partito vitale dove la militanza e la lealtà al presidente Berlusconi sono valori importanti. Di questo sono particolarmente riconoscente a tutti gli eletti ed a tutti dirigenti che hanno contribuito a costruire una comunità politica di cui mi onoro di far parte. Colgo anche l’occasione per comunicare che poco fa ho trasmesso al presidente Berlusconi le mie dimissioni da coordinatore regionale per la scelta fatta dal livello nazionale in ordine ad una “capolistura” (quella di Stella a Firenze, ndr); il mio è un gesto dovuto verso i nostri militanti e dirigenti che si sono trovati di fronte ad una decisione poco comprensibile e che avevano necessità di ricevere un segnale politico forte: era mio dovere darglielo. Ho comunque portato a termine il mio compito nonostante avessi rappresentato ai vertici nazionali del partito perplessità e preoccupazioni che sono condivise da molti. Il fatto che la decisione assunta sia poi stata di segno opposto rispetto a quanto avessi rappresentato, mi costringe a prendere atto di non godere più della fiducia dei miei referenti nazionali e assumere le conseguenti decisioni”.

Ovviamente non cambierà niente rispetto al mio impegno per il partito – prosegue – che ho coordinato in Toscana dal 2015 grazie alla fiducia che il presidente Berlusconi mi accordò. Un partito che, grazie soprattutto alla guida e alle indicazioni del presidente Berlusconi ha in questi anni raggiunto risultati importanti, sia alle elezioni amministrative che politiche.
Moltissimi candidati azzurri alle elezioni regionali sono persone che stimo, amici personali, accomunati da una passione politica e che ben rappresentano Forza Italia. Tutti loro avranno comunque il mio appoggio e la mia riconoscenza, con la sola differenza che non lo farò più nella veste di coordinatore regionale. Lascio un partito solido, con una spina dorsale rappresentata dai tanti eletti e da  coordinamenti provinciali legittimati da una stagione congressuale, con coordinatori provinciali eletti dagli iscritti e non nominati dal sottoscritto, dirigenti e militanti che dimostreranno ancora una volta, in questa campagna elettorale 2020 la loro passione politica e la loro lealtà a Forza Italia”.

“Auspico – conclude – un ottimo risultato per tutta Forza Italia e formulo il mio più sincero in bocca al lupo a tutti i candidati”.

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