Regionali 2020, Cicala inaugura il comitato elettorale con Matteo Bagnoli

I temi: sanità, Piaggio, distretto del cuoio e disabilità

Difendere una sanità diffusa da Volterra a Pontedera, da San Miniato a Pisa mantenendo e potenziando le specialistiche di base esistenti e le punte di eccellenza di cui dispongono. E ancora salvaguardia e tutela dell’indotto Piaggio, istituzionalizzazione del distretto conciario, culla del made in Italy con le sue 500 aziende e i suoi 6000 lavoratori. Ma anche un piano regionale per la semplificazione burocratica nelle aziende agricole e l’eliminazione dei ritardi nella gestione del Piano di sviluppo rurale. E poi l’attenzione alle famiglie e ai più deboli con l’istituzione dell’assessorato regionale alle disabilità e un piano delle infrastrutture per la Valdera e la Valdicecina per colmare il deficit infrastrutturale dovuto a collegamenti obsoleti e a servizi di mobilità inadeguati. È stato inaugurato a Pontedera in piazza Martiri della Libertà il comitato elettorale di Fratelli d’Italia di Matteo Bagnoli candidato alle elezioni regionali del 20 e 21 settembre che ha lanciato il suo programma Toscana Riparti. Insieme a Bagnoli, Benedetta Cicala consigliere comunale a Santa Croce sull’Arno, membro fondatore del Dipartimento regionale equità sociale e disabilità di Fratelli d’Italia e candidata in consiglio regionale.

“I cittadini con disabilità – ha detto Benedetta Cicala – hanno diritto di vivere una vita dignitosa e di avere un’amministrazione regionale che dia loro gli strumenti per superare qualsiasi tipo di difficoltà. Peraltro, la creazione delle maxi Asl ha tagliato servizi alle periferie. Non è ammissibile che nel comprensorio del cuoio non ci sia un punto di primo soccorso”.

“Il comitato elettorale – ha detto aggiunto Bagnoli – sarà un punto di ascolto per tutti quei cittadini che credono che la Toscana possa meritare quel cambiamento di visione che auspichiamo da tempo. Rimetteremo al centro delle politiche regionali la provincia di Pisa da troppo ormai mortificata dalle politiche accentratrici della sinistra che l’ha privata di servizi essenziali partendo dalla sanità e dalle infrastrutture. La Toscana ha bisogno di ripartire proprio dai suoi territori più marginali ma che costituiscono la vera ricchezza per un nuovo sviluppo socioeconomico dopo la fase drammatica che il Paese ha vissuto e sta vivendo”.

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