Sanità, Gambaccini (Lega): “Potenziare i percorsi di continuità ospedale-territorio”

L’assessore al Comune di Pisa: “Senza l’impegno della Regione il servizio sarà carente”

“Il potenziamento dei percorsi di continuità ospedale- territorio con la semplificazione soprattutto nei casi di anziani soli e temporaneamente non autosufficienti è un tema sicuramente da mettere in primo piano una volta che ci saremo insediati in Regione”. Ad affermarlo Gianna Gambaccini, assessore alle politiche sociali del comune di Pisa e candidata a consigliere regionale per la Lega.

Un tema che Gambaccini affronta grazie ad un caso specifico, che denuncia le carenze, a suo dire, di un servizio fondamentale. “Sono stata contattata – ha spiegato Gambaccini -da una cittadina temporaneamente non autosufficiente vittima di un disservizio sociosanitario e ho deciso di andare a controllare in prima persona la sua situazione. La signora a seguito di una caduta accidentale ha riportato la frattura trimalleolare della gamba destra e al momento non è autosufficiente poiché non può alzarsi dal letto. Sua figlia tra pochi giorni dovrà rientrare a lavorare e la signora non avrà modo di alimentarsi, bere e assicurarsi alcun servizio igienico da quella data. La signora è stata ottimamente curata in un reparto del nostro ospedale, che ahimè non le ha attivato il servizio Acot (Agenzia Continuità Ospedale Territorio), che nella zona pisana è stato da me attivato nel febbraio 2019 poiché le precedenti amministrazioni Pd nulla avevano fatto nonostante ci fosse una delibera regionale da anni”,

“Per attivare l’assistenza domiciliare – afferma l’assessore a Pisa – è necessaria la commissione Uvm, che si riunisce non prima di lunedì con il rischio che la signora si trovi sola e senza assistenza per alcuni giorni. Ho cercato allora di attivare un percorso che la riporti in quello legato alla continuità ospedale territorio, anche perché la signora non può usufruire del servizio ‘Pronto Badante’, che l’assessore regionale uscente Stefania Saccardi, alle politiche sociali e sanitarie ha tanto sbandierato negli anni passati, visto che se ne può usufruire una sola volta nella vita e purtroppo la signora in questione ne aveva avuto bisogno anche lo scorso anno. Ma come si può pensare che un anziano fragile possa trovarsi in condizioni di non autosufficienza anche temporanea una sola volta nella vita? Mi rendo conto che nonostante tutto il mio impegno sul territorio anche come presidente di società della salute, se non si tracciano con la Regione dei percorsi semplificati per anziani non autosufficienti il territorio rimarrà ancora gravemente carente di servizi per gli anziani e in generale, per le persone in difficoltà”,

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