Allargare le corsie e aumentare i treni, le soluzioni di Galletti per la FiPiLi

In attesa della terza corsia, per alleggerire la pressione

Allargare le due corsie attuali portandole a 3,75 metri, incrementare il numero di treni regionali lungo la tratta Livorno Pisa Firenze e avviare un confronto con il gestore dell’autostrada A11 per ridurre il pedaggio ai mezzi pesanti diretti sulla costa. Sono le proposte lanciate dalla candidata alla presidenza della Regione per il Movimento 5 stelle Irene Galletti, per mettere in sicurezza la FiPiLi.

“Migliorare i collegamenti – spiega Galletti – tra il cuore della Toscana e la costa è una delle nostre priorità e la FiPiLi rappresenta un’arteria fondamentale di quest’asse. Purtroppo quasi ogni giorno il bollettino degli incidenti fatali è drammatico. In questi anni la politica si è limitata a parlare di terza corsia, senza però nemmeno finanziare uno studio di fattibilità serio per capire se ci sono gli spazi e le condizioni per realizzarla e a quanto ammontano eventuali costi. Al momento non sembra un’ipotesi percorribile, ma è necessario approfondire la questione. Nel frattempo bisogna lavorare sulle alternative per alleggerire la pressione sulla FiPiLi e ridurre il numero di veicoli quotidianamente in transito”.

Il primo passo, per Galletti, è quello di “aumentare il numero di treni regionali lungo la tratta Firenze Pisa Livorno, per offrire un’alternativa seria ai pendolari. Dopodiché è necessario concentrarsi sui mezzi pesanti che rappresentano il vero pericolo per la viabilità. Una soluzione potrebbe essere quella di contrattare con il gestore dell’autostrada A11, la Firenze-Mare, per prevedere uno sconto sul pedaggio per i veicoli diretti sulla costa. In questo modo in FiPiLi continuerebbero a transitare solo i mezzi diretti alle fabbriche della zona.

Parallelamente bisogna procedere a una messa in sicurezza dell’esistente, allargando le attuali due corsie e portandole a 3,75 metri di larghezza, al pari di un’autostrada, aggiungendo, là dove possibile, una piccola corsia d’emergenza. L’ingombro e i costi di questa operazione sono infinitamente più bassi rispetto alla realizzazione di una terza corsia a tutti gli effetti, ma la fluidità del traffico e dunque la sicurezza di motociclisti e automobilisti ne guadagnerebbero sensibilmente. Una cosa è certa: non ci si può più limitare agli slogan”.

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