“Dover atterrare a Peretola è una cosa insopportabile”. Letta a Pisa con Orlando per sostenere Nardini e Pieroni foto

“Nei prossimi 5 anni dovremo combattere soprattutto per l’aeroporto"

“Le nostre vite sono in gioco perché rischiamo che la Lega vada in Regione. Non è immaginabile che tutto ciò che si è fatto di buono negli ultimi decenni finisca nelle mani di Susanna Ceccardi e di Matteo Salvini. La Toscana non è una Regione come le altre: il suo risultato sarà guardato in tutta Europa perché è la regione italiana più conosciuta al mondo”.

Lo ha detto l’ex premier Enrico Letta partecipando, a Pisanova, a un incontro con Andrea Orlando per sostenete la campagna elettorale di Alessandra Nardini e Andrea Pieroni, candidati al consiglio regionale per il Pd.

“Andrea Pieroni e Alessandra Nardini – per Letta – sono due persone che hanno lavorato bene e che sono state coerenti e lineari. La cifra delle persone conta più di tutto ed essere delle persone per bene oggi in politica conta moltissimo”.

Poi Letta, da pisano, è sceso sulle questioni locali, toccando alcuni temi tra cui quello dell’aeroporto dicendo che “nei prossimi cinque anni dovremo combattere, anche se vinceremo, soprattutto per l’aeroporto. Io vengo a Pisa spesso perché a Pisa ho i miei genitori e gli amici, ma negli ultimi quattro mesi mi è capitato e non era mai accaduto prima, di dover atterrare a Peretola e questa è una cosa insopportabile. Con in più il comandante dell’aereo che spiega ai passeggeri di tenere bene gli oggetti personali perché la frenata sarà molto forte, una cosa che spesso crea timori nelle persone a bordo. Noi consegniamo ad Andrea e Alessandra la responsabilità di fare una battaglia più forte nei prossimi anni in Toscana a presidio dell’aeroporto Galilei”.

Pieroni ha detto con soddisfazione che “siamo in tanti e questo segnala la vitalità del Pd, del Pd del ‘noi’, che fa comunità, gruppo, squadra e che lavora per il bene comune, per l’interesse generale e non per interessi particolari. Quel bene comune che è stata la cifra di questi cinque anni di legislatura nel Consiglio regionale della Regione Toscana: soprattutto nell’attenzione al lavoro; nella creazione del modello ‘toscano’ della sanità, che si oppone a quel modello lombardo che ha mostrato tutte le falle proprio nel momento più duro, quello della pandemia; nell’attenzione al territorio, all’ambiente, ai paesaggi, i Parchi, le aree naturali. La Regione Toscana infatti è stata la prima regione in Italia ad introdurre nel proprio statuto il principio dell’economia circolare.

Abbiamo investito molto sul sostegno alle attività economiche, alle industrie e al sistema di conoscenza e ricerca delle università e delle scuole di eccellenza che sostengono l’innovazione del sistema produttivo. La Regione Toscana ha fatto da tramite soprattutto i fondi europei, rispetto al cui utilizzo la Regione è leader e si è fatta conoscere a livello comunitario”.

mentre “Il centrodestra si fa largo alimentando paura e divisioni e facendo credere che i problemi si risolvano sollevando muri”. Parlando di Ceccardi, poi: “Quando è stata sindaca di Cascina, scappata poi il prima possibile da quell’incarico, si è contraddistinta per due sole azioni emblematiche di un modo di governare che non risolve i problemi: la ruspa per il campo rom, che ha avuto l’effetto di spostare semplicemente il problema, nello specifico a Ponsacco e lo spray al peperoncino che secondo la Ceccardi avrebbe dovuto risolvere il problema della sicurezza, per le donne nello specifico”.

Tra i temi strategici secondo Pieroni “c’è quello di investire nelle aree periferiche e rurali del nostro territorio, come la Val di Cecina. Penso anche alla geotermia, una grande risorsa naturale, unica nel nostro territorio, che può fare bene all’economia e alle comunità, dobbiamo tornare a investire nella geotermia, anche per aiutare a sviluppare le infrastrutture, penso alle strade interne ex provinciali, oggi passate ad Anas. Aiutare le zone rurali e più decentrate, investendovi, significa mantenere la qualità della Toscana, rappresentata dalla Torre di Pisa dei centri culturali, ma è anche quella del paesaggio e delle bellezze ambientali, che dobbiamo preservare. Per preservarlo bisogna permettere agli abitanti di viverci in condizioni dignitose e con i servizi di cui abbiamo bisogno.

Il centrosinistra è la garanzia più solida perché la Toscana continui ad essere una regione democratica, accogliente e aperta soprattutto alle nuove sfide del futuro”.

Dalla capolista Pd Alessandra Nardini un richiamo al ruolo di Pisa e della Costa in Toscana: “Noi diciamo no a una Toscana a due velocità, sì a una Regione che cresce unita e in modo omogeneo. Per questo l’impegno è quello di avvicinare Pisa e Firenze, con uno studio di fattibilità per una seconda linea ferroviaria veloce e con un potenziamento del servizio per i pendolari. Da un punto di vista viario dobbiamo andare avanti con gli interventi di potenziamento e manutenzione della FiPiLi e completare opere non più rimandabili, come la Tirrenica e la Tangenziale Nord-Est”.

Anche Nardini punta dritta al tema aeroporto: “Il Galilei di Pisa deve essere il centro del sistema aeroportuale toscano e il suo potenziamento non può e non deve essere rallentato o vincolato ai progetti sullo scalo fiorentino. Per questo chiediamo investimenti maggiori e rapidi. Il calo dei passeggeri, che si manifestava già prima del Covid, è un fattore di preoccupazione sia per il turismo e il commercio, sia per il conseguente calo di posti di lavoro diretti e dell’indotto”.

Da Nardini poi, punti chiari su sanità, riduzione ulteriore delle liste d’attesa, ripresa in sicurezza della scuola e sostegno alle famiglie. Poi un richiamo alla toscanità e un attacco alla Lega: “In questa campagna elettorale tiriamo fuori l’orgoglio di essere toscani, di appartenere a questo territorio, che è sempre stato un modello di welfare, sanità pubblica, uguaglianza, apertura e diritti. Per questo non ci faremo insegnare come si governa questa terra da chi nel portafoglio, tra gli affetti più cari, ha le fototessere di Fontana, Trump e Bolsonaro. Noi conosciamo bene la Ceccardi e la Lega, li conosciamo a Cascina e a Pisa per il loro malgoverno inconcludente. Lasciatemelo dire: chi li conosce li evita”.

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