Istituto Italiano per l’Intelligenza artificiale, Mazzeo: “Candidiamo Pisa” foto

Trapani annuncia "Un atto di indirizzo in consiglio comunale sul quale auspichiamo un'ampia convergenza". Risorse dal Recovery Fund anche per Volterra

“Abbiamo le università, i centri di ricerca, i poli tecnologici e alcune delle menti più brillanti a livello mondiale nel campo dell’innovazione. E poiché il Mise ha deciso a luglio di investire nel settore 800 milioni di euro in 5 anni e di creare un Istituto Italiano per l’Intelligenza artificiale, Pisa deve avere una grande ambizione: candidarsi a diventare sede di quell’Istituto“.

A lanciare la proposta è Antonio Mazzeo, candidato del Partito Democratico al consiglio regionale nel collegio di Pisa. “Lo straordinario patrimonio di conoscenza che abbiamo – aggiunge – deve essere valorizzato ad ogni costo, non sminuito. La giunta leghista ci ha già privati del Festival della Robotica che il professor Mosca aveva regalato alla nostra città, noi ora vogliamo rilanciare al futuro e fare di Pisa sempre più il luogo dell’eccellenza e il punto di riferimento a livello nazionale per il mondo dell’innovazione. È anche da qui e dalle risorse europee che saremo in grado di utilizzare attraverso il Recovery Fund, che possono passare tantissime opportunità di crescita per il nostro territorio e l’intera toscana”.

“Un obiettivo non solamente ambizioso ma importante per la nostra città”. Per Matteo Trapani, capogruppo Pd nel consiglio comunale di Pisa. “Un ponte che dal primo nodo internet allo sviluppo delle tecnologie emergenti. L’Intelligenza artificiale è utile sia per il privato che per le Pa, ha un forte impatto sulla ricerca, sulla sanità, sulle politiche pubbliche, sull’impresa. Dobbiamo provare a fare di Pisa la città delle competenze digitali e tecnologiche. I recenti report sull’avanzamento della digitalizzazione ci dicono che il capitale umano in Italia è fortemente debole e servono investimenti su questo e sulle infrastrutture tecnologiche.

Portare qui lo sviluppo dell’Intelligenza artificiale, della blockchain e delle tecnologie emergenti, contribuirebbe a sviluppare un arricchimento sia economico ma anche culturale. Le sfide etiche, giuridiche, tecnologiche e sociali che l’Istituto dovrà porsi, proseguendo il lavoro compiuto in Italia e a livello eurounitario, possono mettere insieme le tante capacità che offre Pisa con le sue università e i centri di ricerca.

Capacità da poco esplicate con il primo lancio da parte dell’Esa di due nanosatelliti con a bordo un’intelligenza artificiale messa a punto dall’Università di Pisa.
Questo è un investimento utile nel nostro territorio e che potrebbe mettere insieme anche le tante realtà che in questa città lavorano in ambito informatico e dell’innovazione. Un impegno concreto che chiedo sia preso da subito anche dal Sindaco e dalla maggioranza. Proprio su questo depositeremo un atto di indirizzo in consiglio comunale sul quale auspichiamo un’ampia convergenza.

A Volterra

Risorse del Recovery Fund anche per Volterra, nei progetti di Mazzeo.
“Questo luogo – spiega visitando gli scavi del nuovo anfiteatro romano insieme alla funzionaria della sovrintendenza Elena Sorge e ai lavoratori impegnati nel cantiere – può diventare uno dei nuovi simboli della Toscana non solo in Italia ma anche nel mondo. Per questa ragione ci impegneremo non solo a confermare ma anche ad aumentare gli stanziamenti regionali per la prosecuzione degli scavi e a chiedere al Mibact, oltre alla conferma dell’art bonus, uno stanziamento straordinario attraverso le risorse europee del Recovery Fund per poterli completare e rendere fruibili a tutti nel più breve tempo possibile”.

Mazzeo, al termine della visita, ha annunciato che scriverà direttamente al ministro Dario Franceschini per aggiornarlo sullo stato dell’intervento e, data la sua portata, chiedere le risorse necessarie a completarlo.

“Quello che sta emergendo è qualcosa di straordinario – ha proseguito Mazzeo – ed è incredibile vedere il perfetto stato di conservazione di un luogo che è stato scoperto quasi per caso. Ora la grande sfida, oltre a completare presto e bene gli scavi, è quella di valorizzare questo luogo con la consapevolezza che ancora non siamo in grado di conoscerne fino in fondo la potenzialità. Di certo siamo di fronte a qualcosa di unico e che, in Italia, non si vedeva da oltre 100 anni. Il nostro obiettivo, dunque, deve essere scoprire fino in fondo cosa ci riserva questo luogo e riportare totalmente alla luce un pezzo di storia e di bellezza della nostra regione che potrebbe non avere eguali”.

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