Sicurezza, due giorni di lavori a Fucecchio. L’opposizione: “Noi non invitati” foto

Al via la collaborazione del Comune con il master di secondo livello in scienze forensi. Testai e Ramello: "Commissione sicurezza è una foglia di fico"

Sicurezza, due giorni di lavori a Fucecchio. Ma non mancano le polemiche con l’opposizione che accusa il sindaco e la maggioranza di non aver invitato la minoranza.

In collaborazione con l’università La Sapienza e la prefettura di Firenze, il Comune di Fucecchio conferma la propria volontà di affrontare in maniera scientifica e con soluzioni pratiche le principali criticità presenti sul territorio. Per farlo ha stretto una collaborazione con il master di secondo livello in scienze forensi.

Per due giorni, venerdì (4 settembre) e sabato, oltre 20 specializzandi in criminologia e investigazione sono stati a Fucecchio per un’esperienza pratica durante la quale hanno analizzato le principali tematiche legate alla sicurezza urbana e non solo. In particolare con riferimento alla piaga dello spaccio di droga nei boschi delle Cerbaie ma anche alle azioni preventive per evitare eventuali infiltrazioni malavitose nel tessuto produttivo industriale del distretto conciario e calzaturiero e per lo sviluppo e la valorizzazione del centro storico.

Dopo l’esperienza pratica di venerdì, ieri mattina alla Fondazione Montanelli Bassi si è svolta la tavola rotonda con protagonisti il viceprefetto di Firenze, Franca Rosa, il docente del master, Renzo Ciofi, il tutor Pierpaolo De Pasquale, il comandante della polizia municipale dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa, Massimo Luschi, gli ispettori Alessandro Migliorini e Alessandro Pippi e il presidente della Fondazione Montanelli Bassi, Alberto Malvolti.

Hanno contribuito a portare a conoscenza della realtà sociale ed economica fucecchiese gli specializzandi anche il direttore dell’Associazione conciatori, Aldo Gliozzi, l’ex maresciallo dei carabinieri Carmelo Spitaleri e Vladimiro Pillitteri dell’associazione Amici del centro atorico. Per il Comune di Fucecchio sono intervenuti il sindaco Spinelli e gli assessori alle politiche sociali e alla polizia municipale.

Èstato un confronto molto partecipato e ricco di spunti propositivi alla ricerca di nuove metodologie per garantire una maggiore sicurezza nelle aree urbane e più in generale sul territorio. “Per ottenere risultati validi in tema di sicurezza – ha commentato la viceprefetto Franca Rosa – è necessario un coordinamento interistituzionale che veda coinvolte al fianco della prefettura e delle forze dell’ordine anche le amministrazioni locali. In questo senso ritengo l’iniziativa di oggi molto importante”.

“Da anni oramai – aggiunge il professor Renzo Ciofi dell’Università La Sapienza – abbiamo capito l’importanza di sviluppare la parte pratica nell’ambito post laurea e di farlo sul territorio. Fucecchio ci offre un’opportunità importante perché l’amministrazione comunale ha aperto alla sperimentazione e oggi rappresenta una fucina in Toscana per la sicurezza urbana. Il sindaco è stato uno dei pochissimi amministratori pubblici a partecipare in prima persona al corso per delegato alla sicurezza urbana che realizzammo con l’università di Padova e che anche la Regione Toscana ha ripreso come argomento cardine in supporto agli enti locali nella specifica legge regionale. Per questi motivi e con grande fiducia intendiamo proseguire la collaborazione con il Comune di Fucecchio anche nei prossimi anni”.

Sull’evento, però, non mancano le polemiche che arrivano dal gruppo consiliare di Forza Italia, composta da Simone Testai e Sabrina Ramello: “Più che stupore – dicono – proviamo amarezza per non essere stati né invitati né tantomeno informati, visto che il sindaco e la sua giunta non mancano mai di ricordarci che la sicurezza è un argomento trasversale e non ha colore politico”.

“Il garbo e la cortesia istituzionale, lo si sa ormai – proseguono – il sindaco Spinelli e la sua giunta lo pretendono e basta, quando poi si tratta di informare il consiglio nella sua interezza ed in particolare i membri della commissione sicurezza, lo si manda a farsi benedire in nome dell’onnipotenza che si crede di aver avuto dal mandato elettorale; scordandosi che il sindaco e la giunta non rappresentano la volontà di tutti i fucecchiesi ma di una sola parte, seppur maggioritaria. L’amarezza è maggiore, quando si viene a sapere che gli intervenuti, hanno oltre che visitato luoghi, incontrato cittadini e presidenti di associazioni, alla presenza soltanto dei consiglieri del Pd; azione che in questo momento riteniamo strumentale soltanto alla campagna elettorale più che alla sicurezza urbana. Ancora una volta Spinelli, dopo aver rifiutato la nostra collaborazione in termini di proposte ed azioni da fare sul territorio (più polizia municipale, daspo, esercito per contrasto allo spaccio, ecc), ha dimostrato di non essere capace da solo a trattare l’argomento sicurezza, cercando anche con questi eventi, di carpire soluzioni, che nonostante la presunzione dimostrata verso i consiglieri di minoranza di avere sotto controllo la problematica e le relative soluzioni, nei fatti si smonta da sola, in poche parole, in sette anni ha dimostrato di non essere capace di affronatare il problema”.

“Ci pare evidente – concludono Testai e Ramello – che la commissione sicurezza a questo punto rappresenti un trovata pretestuosa del sindaco per fare apparire che lui si occupa di sicurezza”.

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