“Preservare il Padule di Fucecchio”, le rassicurazioni di Forza Italia

"La Regione Toscana è in ritardo di almeno 30 anni rispetto a complessive misure di controllo gestionale e valorizzazione di tutta l’area del bacino"

“Se con le prossime elezioni regionali la Toscana (e noi ci crediamo fortemente) cambierà finalmente il proprio colore politico, la tutela dell’ambiente, la ricerca scientifica, la valorizzazione e la promozione di questi territori saranno obiettivi perseguiti con serietà, competenza e senso di responsabilità, coniugando, senza strumentalizzazioni, istanze, esigenze, posizioni connotate da sensibilità diverse, focalizzandole in una unica direzione: la preservazione del Padule di Fucecchio“.

Lo garantiscono Sabrina Ramello e Simone Testai, consiglieri comunali di Forza Italia Centro Destra per Fucecchio e candidati per la lista Forza Italia Collegio 3 Empolese Valdelsa alle prossime regionali.

“Forza Italia – raccontano – ha preso parte all’incontro promosso da Italia Nostra e dall’Associazione degli Amici del Padule di Fucecchio per conoscere le posizioni dei candidati al consiglio regionale sul futuro del Centro di Ricerca e Documentazione del Padule di Fucecchio. Il Centro di Ricerca è in condizioni decisamente peggiori di 5 anni fa e questo grazie alle assurde scelte della Regione Toscana attuate dall’assessore all’Ambiente e dai sindaci del Pd i quali, anziché prendere atto dei notevoli risultati del Centro di Ricerca nel miglioramento del Padule e della sua tutela ambientale gli hanno fatto mancare le risorse, poi sottratto competenze e quindi ridotto ad un lumicino.

Forza Italia sostiene che si doveva e si dovrà investire nel Centro di Ricerca: certo esso dovrà essere oggetto di una specifica disciplina normativa, ma questo nell’ambito di un assetto gestionale unitario che mantenga in capo a questo soggetto le funzioni originarie di tutela e conservazione, ricerca scientifica e promozione didattica svolte in tutti questi anni a favore dell’area protetta.

La Regione Toscana è in ritardo di almeno 30 anni rispetto a complessive misure di controllo gestionale e valorizzazione di tutta l’area del bacino del Padule di Fucecchio e ciò che viene oggi proposto è una scellerata frammentazione del sistema di gestione tra i vari Comuni che servirà soltanto ad alimentare i dissidi delle fazioni contrapposte (ambientalisti, cacciatori, agricoltori) senza alcun vantaggio per la salute e la preservazione di questo magnifico ambiente”.

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