L’onorevole Montaruli tra le aziende del Cuoio, con Bagnoli e Cicala

Economia circolare, donne e lavoro e agricoltura tra i temi della campagna elettorale

L’onorevole Augusta Montaruli ha visitato alcune aziende del settore conciario e calzaturiero accompagnata da Matteo Bagnoli e Benedetta Cicala, candidati al consiglio regionale con Fratelli d’Italia.
Durante la visita, l’onorevole ha potuto confrontarsi con gli imprenditori e lavoratori e si è presa l’impegno di seguire i problemi del settore in Parlamento e ha invitato a sostenere Matteo Bagnoli e Benedetta Cicala al Consiglio Regionale per far sentire così la voce del Distretto anche in Regione con 2 candidati del territorio e legati al settore conciario e calzaturiero.

“Del resto è innegabile – spiega il comitato – che questo territorio tra Firenze e Pisa rappresenta l’eccellenza del settore ed è diventato un modello di riferimento per il settore, a livello nazionale e internazionale. Con oltre 400 aziende che fanno del rispetto del territorio, della tradizione e dell’artigianalità, i valori fondanti dei loro prodotti di qualità”.

Per Matteo Bagnoli questo è “Un raro e virtuoso esempio di economia circolare, modello di un’impresa che coniugando utile e salvaguardia dell’ambiente coinvolge in un processo imprenditoriale in grado di competere con i più sofisticati e avanzati sistemi industriali del mondo. Questi imprenditori hanno, oggi più che mai, bisogno di essere ascoltati e di avere strumenti a disposizione per rimanere competitivi sui loro mercati di riferimento e Io mi prendo l’impegno di essere la loro voce in Regione”.

Cicala ha poi rimarcato “Come sia fondamentale avere un uomo e una donna del territorio in consiglio regionale che possano battersi per la propria terra e per la propria gente perché deve finire l’epoca in cui la nostra zona è stata considerata solo una mucca da mungere dai politici di altre zone che mai hanno avuto a cuore le nostre necessità ma ci hanno sfruttato solo per i loro interessi“.

Gli altri temi

Tra i temi cari a Bagnoli, ci sono asili nido e agricoltura. “La Regione Toscana – ha detto – deve intervenire per abbattere i costi degli asili nido pubblici e privati portando il costo delle rette al pari della scuola d’infanzia e garantendo un posto per ogni bambino. Un provvedimento urgente, anche e soprattutto in questa fase di ripartenza, con cui non solo aiuteremo le famiglie ma garantiremo anche l’occupazione femminile. Le donne e le famiglie più in generale, infatti, troppo spesso sono messe di fronte a un bivio tra lavorare o dedicarsi ai figli e questo, nel 2020, non è accettabile. Inoltre una Regione veramente vicina a famiglia e bambini deve garantire il diritto al nido. Un diritto che in abbinamento Bonus bebè potrà aiutare l’aumento delle natalità e la crescita dei bambini che già da piccoli possono trarre beneficio dalla interazione e socializzazione con i loro coetanei”.

Sull’agricoltura, poi, “Bisogna cambiare passo”. Perché “Ad oggi in bilancio spende solo il 2,58% in questo settore, è quindi evidente che non rientra tra le priorità politiche toscane. Occorrerà lavorare sulla semplificazione burocratica, in particolare quella legata alla vincolistica che imbriglia le imprese agricole.

C’è poi il problema dell’accesso al credito da parte delle aziende agricole e in generale delle imprese, causato dalla complicazione amministrativa creatasi negli ultimi anni. Difficoltà nelle procedure di finanziamenti per i giovani a causa delle garanzie richieste che spesso non possono essere soddisfatte. Infine il contenimento della fauna selvatica nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità. Per la nostra provincia sarà fondamentale un processo di promozione e valorizzazione delle produzioni di eccellenza”.

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