“Con Renzi al Consorzio Conciatori per candidarmi come voce del Distretto”, Fedeli punta a “far ripartire il settore moda”

Renzi a Pisa per chiudere la campagna elettorale

“Noi di Italia Viva siamo la forza politica più vicina alle imprese del Cuoio e la mia candidatura nasce per dare finalmente una voce autorevole di speranza in Regione a questo distretto, che viene sempre considerato nel momento delle elezioni ma mai quando c’è da rispondere a questioni concrete e problemi da risolvere. Vengo dal mondo dell’impresa e non ho fatto soltanto politica nella vita, ecco perché capisco bene le difficoltà degli imprenditori”. Lo ha detto il candidato a consigliere regionale Leonardo Fedeli che insieme a Matteo Renzi, all’europarlamentare Nicola Danti e al senatore Francesco Bonifazi ha visitato il Consorzio Conciatori a Ponte a Egola.

“Ho conosciuto – racconta – imprenditori che con passione e soprattutto tanta fatica, hanno tirato fuori un miracolo economico nella nostra provincia e della nostra regione”. Ma adesso “Il settore Moda, il conciario, il il calzaturiero, il chimico, hanno bisogno di ripartire. Questa è una terra di esportazione di eccellenza, qua si produce il lusso, il genio e la qualità del Made in Italy, anzi del Made in Tuscany. Serve una proposta ambiziosa”.

Ecco, allora, quella di Fedeli e di Italia Viva. “Per una Toscana forte e un territorio forte, c’è bisogno di sostenere le nostre imprese nel Cuoio, che chiedono ossigeno per tirare avanti, meno tasse da pagare, riducendo le addizionali regionali Irpef e Irap, sui settori produttivi trainanti delle economie locali, per salvaguardare i posti di lavoro, rilanciando l’economia e l’indotto, per un vero aiuto a chi è in difficoltà.

Meno costi di gestione attraverso investimenti pubblici per ammortizzare i costi dell’acqua, come il progetto Tubone e soprattutto una Toscana Europea, che con i Recovery Funds, si abbiano aiuti affinché le aziende si rinnovino nell’ottica dell’economia circolare, sostituendo vecchi macchinari con alcuni più innovativi ed ecocompatibili.

Possiamo investire sul territorio per ammodernare le imprese e far girare lavoro. Aiutare le imprese in difficoltà in modo da non farle chiudere e non compromettere il funzionamento e la sinergia del distretto, rilanciando così tutto l’indotto del comprensorio. Questo è quello che la Regione potrebbe fare per il nostro territorio, ma per farlo la politica deve smetterla di pensare a questioni ideologiche e deve iniziare ad andare nei capannoni dove si produce l’artigianalità che è apprezzata in tutto il mondo, capire il lavoro e la grande professionalità che sta dietro, per trovare modi nuovi per aiutare chi fa impresa”.

E, quindi, l’impegno: “Con Renzi, Danti e Bonifazi sosterremo la filiera della pelle perché, per noi, il comparto Moda Conciario Calzaturiero avrà ottime prospettive se ripartirà con gli aiuti. Serve una politica che si faccia carico delle istanze del territorio e degli imprenditori, per rappresentare al meglio chi produce e crea lavoro. Diciamo basta ai politici che vengono a fare passerelle elettorali nelle industrie, continuando a guardare gli schermi dei telefoni mentre gli imprenditori raccontano i loro problemi.

Aziende serie necessitano di una rappresentanza politica all’altezza delle ambizioni e del livello del territorio del Cuoio. Mi fa rabbrividire invece pensare che consiglieri uscenti si ricandidino, amministratori che sono trent’anni ai ruoli di potere o persone che si affacciano sulla scena politica per l’ennesima volta da riciclati, dopo aver conseguito risultati imbarazzanti in questi anni e che se gli venisse chiesto, non avrebbero nemmeno idea di cosa sia un bottale.

Al contrario, serve portare nuova energia in Regione, con capacità e consapevolezza di cosa serva per mandare avanti un’azienda e con alle spalle, la sicurezza di aver raggiunto risultati importanti sul proprio territorio durante gli incarichi amministrativi, in modo da presentarsi adeguatamente agli elettori, io ci sono”.

Per la “volata finale”, Matteo Renzi sarà in largo Ciro Menotti a Pisa alle 18,30 di giovedì 17 settembre, per la chiusura della campagna elettorale del partito pisano. “E’ stata una campagna elettorale faticosa ma allo stesso tempo entusiasmante – per i coordinatori -, nella quale abbiamo incontrato migliaia di persone che, come noi, amano la Toscana e non hanno alcuna voglia che la propria Regione cada nelle mani dei populisti.

Abbiamo lavorato per presentare una lista per le elezioni regionali che ha voluto mettere in rilievo le grandi professionalità e competenze che il territorio pisano può esprimere. Abbiamo costruito, in pochissimo tempo e dal nulla, una bellissima lista per le comunali di Cascina, con un obiettivo prioritario: contribuire a sconfiggere il populismo esattamente dove è iniziato nella nostra provincia, dimostrando che il lavoro, le competenze e il merito, valgono di più degli slogan elettorali della destra”.

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