“Cascina d’inverno è come una città di mare, ma cambierà”, lo spettacolo di Masi chiude la campagna elettorale foto

"Con noi, può iniziare una stagione nuova, in cui le persone e la comunità possano tornare ad essere protagoniste"

Il candidato a sindaco di Cascina Cristiano Masi ha scelto largo Franco Menichetti per la festa di chiusura della campagna elettorale. “Menichetti è stato sindaco di Cascina dal 1992 al 1994 – ricorda Masi –. Incarnava una politica d’altri tempi, che alcuni dicono che non esista più. Quella politica che era il luogo dove si creavano le relazioni tra le persone, si costruivano rapporti capaci di attraversare le diversità di opinione, senza carrierismo. Una politica con la P maiuscola.

Siamo voluti partire da lì perché oggi, Cascina, ha davvero bisogno di ritornare a quella politica: oggi, con noi, può iniziare una stagione nuova, in cui le persone e la comunità possano tornare ad essere protagoniste, dove non ci sarà bisogno di correre, ma di stare uniti e camminare col passo del più debole. Una comunità dove non verranno prima gli italiani, prima i toscani o prima i cascinesi, ma prima verrà chi avrà bisogno. Perché nessuno deve essere lasciato indietro e nessuno lo sarà”.

Quella di ieri 16 settembre, “è stata una grande festa, con tante famiglie, tanti bambini, circa cinquecento persone, tutti colorati e sorridenti. Dopo il tutto esaurito degli eventi a San Sisto al Pino, a Santo Stefano a Macerata e del concerto per i più giovani, a Zambra, ieri sera è stata la conferma che i cascinesi hanno davvero voglia di voltare pagina.

La nostra è stata una campagna elettorale decisamente diversa da quelle che siamo abituati a vedere, con candidati di destra e di sinistra su cartelloni immensi, volantini che sembrano lenzuoli, vele pubblicitarie, spot televisivi, inserzioni sui social. Per quel tipo di campagne elettorali sono state spese decine di migliaia di euro. Masi ha portato avanti una campagna elettorale ‘più povera’, ma di cui non dovrà rendere conto a nessuno, qualora vincesse le elezioni”.

Puntando su persone e passaparola: “Ogni giorno, sono stato a casa di centinaia di persone – racconta Masi -. Nei giardini, nelle corti, sui terrazzi. Ho ascoltato, ho preso appunti e con molta umiltà ho detto a tutti: “grazie per aver parlato con me. Adesso ci conosciamo e passo passo ragioneremo dei problemi che ci siamo detti e ho lasciato a tutti il mio numero di telefono. E così hanno fatto anche tutti i candidati delle liste: casa per casa, strada per strada.

Lo spettacolo di ieri, iniziato con la parata, si è concluso davanti al Comune, riempiendo un corso Matteotti che troppo spesso ormai è deserto”. Sono intervenuti Adelmo Cervi, il cantautore Francesco Bottai, Futuro è Ora (il movimento politico che rappresenta gli immigrati di seconda generazione), il coro gospel “Mi Alma Canta” e la Compagnia Ribolle, con lo spettacolo di bolle di sapone, oltre ai clown dottori – colleghi di Cristiano Masi nei reparti pediatrici degli ospedali pisani – che sono accorsi per sostenerlo.

“Oggi vogliamo dare inizio a una nuova stagione per questa città – conclude Masi –. Cascina spesso appare come una città di mare, nei mesi invernali. Ma cambierà. Come disse Giorgio La Pira, ex sindaco di Firenze, c’è una primavera che si prepara in questo inverno apparente e per far arrivare questa primavera, c’è bisogno del sostegno di tutto il mio paese”.

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